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sabato 20 Luglio 2024
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Quando Passignano era al centro del “Grand Tour”, nuovo ritrovamento del prof. Cialini

Dalle pagine di un antico giornale riaffiorano il rocambolesco viaggio di un pittore tedesco e il suo passaggio al Trasimeno

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C’è Passignano tra le tappe del tedesco Ludwig Loffler, pittore vissuto nell’Ottocento che, al pari di altri abbienti cittadini europei, attraverso il Grand Tour, perfezionava il proprio sapere. E addirittura la cittadina lacustre viene rappresentata in due diverse illustrazioni a corredo di un resoconto dell’avventuroso itinerario (da Parigi a Capri) pubblicato a puntate nel 1876.

A riportare alla luce le cronache di Loffler è lo storico Gianfranco Cialini, che attratto da un’inserzione su eBay di un cittadino di Berlino nella quale si parlava di una locanda del lago Trasimeno (Locanda Trasimenischer See), ha acquistato un foglio del settimanale tedesco Ueber Land und Meer, Allgemeine illustrirte Zeitung stampato a Stoccarda nel 1876. L’inserzione riportava la foto del foglio di reportage del pittore. Il viaggio era stato effettuato da Parigi a Capri negli anni ‘40 del secolo XIX, anche se pubblicato a puntate nel 1876. La scrittura, in tedesco gotico, è intervallata da tre immagini (stampe) con didascalie: la prima con dei giovani che giocano a palla con sotto la didascalia in italiano ”Gioco del pallone”, la seconda un fabbricato con delle abitazioni e dei viandanti a cavallo con la didascalia “Infame Locanda in der Landstrasse” (ovvero, lungo la strada del paese), la terza il lago Trasimeno ed una barca con a bordo due uomini, di cui uno dorme, e sullo sfondo è riconoscibile il paese di Passignano con il suo castello, con la didascalia “Abend am Trasimenischer See” (la sera sul lago Trasimeno).

L’acquisto da parte di Cialini è stato effettuato il 12 agosto scorso e dopo pochi giorni il foglio è stato recapitato.
“Grande è stata la sorpresa”, riferisce lo stesso. “Ludwig Loffler – spiega Cialini – pare che non sia conosciuto nella letteratura italiana tra i protagonisti del Grand Tour, ma lo è in Germania ed in Austria. Nato a Francoforte (Oder) nel 1819 è morto a Berlino il 16 giugno 1876; è stato un pittore, disegnatore e litografo. Il foglio del settimanale tedesco inizia la puntata dal titolo “Von Paris nach Capri”, parlando di Firenze e del gioco del Pallone, di conseguenza il disegno del gioco del pallone è riferito alla città toscana. L’itinerario seguito dal pittore per andare a Capri, dopo Firenze, passa per le città di Incisa, Arezzo, Cortona e giunge al lago Trasimeno, dove Loffler ricorda la battaglia di Annibale e si ferma sulle sue rive, dove dorme e realizza due disegni: la Locanda e il paese di Passignano, successivamente prosegue per Perugia, Assisi, Foligno e Spoleto”.

Da ricerche effettuate dall’ex sindaco di Passignano Claudio Bellaveglia e dall’attuale primo cittadino Sandro Pasquali, è stata collocata a Passignano la “Locanda” dove il pittore farà tappa, e della quale non farà una bella descrizione, definendola “infame”.
“Tuttavia – precisa Cialini – l’autore fa conoscere un interessante spaccato della realtà dell’Italia dell’epoca, usi e costumi. Da sottolineare che per l’Umbria gli unici disegni sono riservati a Passignano”.

Il sindaco Pasquali si compiace con l’autore della scoperta, “che è una riprova del ruolo importante che Passignano ha avuto nel passato, anche dal puto di vista di turismo internazionale, allora privilegio di pochi (scrittori, artisti) legato Grand Tour. Oggi Passignano – aggiunge Pasquali – è meta di un turismo internazionale divenuto di massa. Lo studio e l’approfondimento, la conoscenza di questa vicenda potrebbe essere la base di un suo ulteriore sviluppo”.
Nel frattempo Cialini è riuscito ad acquistare nel mercato dell’antiquariato l’intera annata (1876) della Rivista Uber Land und Meer contenete tutto il reportage del viaggio effettuato da Parigi a Capri da Ludwig Loffler, che risulta ad una prima sommaria lettura molto interessante sia per le notizie che riporta, che per le illustrazioni.

Breve biografia di Ludwig Lössler
Nacque a Francoforte sull’Oder nel 1819 e nello stesso anno fu portato a Berlino dai suoi genitori. Frequentò le scuole elementari e superiori e ricevette una buona istruzione classica. Frequentò poi l’Accademia di Berlino ed entrò nello studio del professor Hensel nel 1837, e pochi anni dopo entrò nello studio di Wagner. Così preparato in tutte le tecniche, nel 1843 si recò a Parigi, dove disegnò da modelli viventi in un’accademia privata e contemporaneamente studiò i tesori del Louvre. Questi gli hanno fatto venire voglia di viaggiare in Italia. Vi andò e realizzò alcuni dipinti ad olio. Poi, una volta tornato a Berlino, si dedicò alle illustrazioni in romanzi, come ad esempio I segreti di Parigi, L’eterno ebreo, poi Martin, il trovatello. Storia, miti, allegra poesia, patria ed estero: questi erano i suoi temi. Ha realizzato anche illustrazioni per giornali, fotografie di viaggi.
Divenne rapidamente molto popolare. Ma ha disperso la maggior parte del suo lavoro.

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