Nella giornata di venerdì 28 marzo si è costituito il Comitato del Trasimeno a sostegno dei cinque Referendum 2025 per il lavoro e la cittadinanza che si voteranno nei giorni 8 e 9 giugno. Al comitato hanno aderito la Cgil, il Partito democratico (Pd) e Alleanza Verdi Sinistra (Avs) del Trasimeno e Progetto Democratico di Castiglione del Lago. All’incontro erano presenti Augusto Paolucci, responsabile Trasimeno della Camera del lavoro, Michele Agnani, coordinatore del Comitato del Trasimeno, Stefano Vinti, segretario comprensoriale del Pd Trasimeno, Simona Fabbrizzi, segretaria del circolo Avs del Trasimeno, Giuseppina Orientale Caputo, presidente di Progetto Democratico, e i segretari delle Unioni comunali del Pd, tra cui Alessio Meloni di Castiglione del Lago, che ha ospitato la riunione.
In questo ambito, si sono costituiti vari gruppi operativi territoriali: Castiglione del Lago, Città delle Pieve, Valnestore e Zona Nord del Trasimeno che vedono già la partecipazione di oltre cento persone. Il comitato comprensoriale avrà la sua sede al circolo Arci di Castiglione del lago. Il comitato è aperto a tutte le associazioni e a tutti coloro che vorranno partecipare. “Nei prossimi giorni – fanno sapere dal comitato –, metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per superare le leggi sbagliate che negli anni hanno leso la dignità del lavoro e delle persone”.
Nel dettaglio, ecco cosa prevedono i cinque Referendum 2025. Il primo è relativo alla norma che prevede che nelle imprese con più di quindici dipendenti, i lavoratori non possono rientrare nel loro posto di lavoro dopo un licenziamento illegittimo: il referendum abroga la norma. Il secondo riguarda la norma per cui nelle imprese con meno di sedici dipendenti, in caso di licenziamento illegittimo un lavoratore può al massimo ottenere sei mensilità di risarcimento: il referendum abroga il limite e aumenta l’indennizzo.
Il terzo mira a rendere il lavoro più stabile ripristinando l’obbligo di causali per il ricorso ai contratti a tempo determinato. Il quarto punta a garantire maggiore sicurezza sul lavoro estendendo, in caso di infortunio negli appalti, la responsabilità all’impresa appaltante così da non favorire il ricorso ad appaltatori privi di solidità finanziaria, spesso non in regola con le norme antinfortunistiche. Il quinto riduce da 10 a 5 gli anni di residenza legale in Italia richiesti per poter fare domanda di cittadinanza italiana, modifica che riguarda 2,5 milioni di cittadini di origine straniera.





