Serve una videosorveglianza efficiente, attiva 24 ore su 24 e collegata con le forze dell’ordine, nei punti sensibili della stazione ferroviaria di Castiglione del Lago. È quanto chiede l’associazione “La Voce dei Cittadini”, che torna a segnalare criticità legate alla sicurezza e al degrado dell’area. A preoccupare – spiegano i firmatari Daniz Lodovichi e Pierino Bernardini – sono anche recenti episodi di tentate aggressioni e molestie ai danni di passeggeri che si trovavano da soli a utilizzare il treno.
Secondo l’associazione, è urgente intervenire con un impianto di sorveglianza nelle zone maggiormente frequentate: la sala d’attesa, il sottopasso di accesso ai binari e tutte le aree di transito dei viaggiatori. “La questione della sicurezza e delle condizioni della stazione – ricordano Lodovichi e Bernardini – era già stata portata all’attenzione delle istituzioni in passato, ma senza risultati concreti”. A peggiorare il quadro, aggiungono, è la totale assenza di servizi minimi per i viaggiatori, a partire dai bagni pubblici chiusi.
“La stazione – sottolinea l’associazione – rappresenta la porta di accesso al paese per chi arriva in treno, ma da anni versa in stato di abbandono. Il Piano regolatore generale del Comune prevedeva una riqualificazione complessiva dell’area, ma le decisioni assunte successivamente dalla giunta, come il mantenimento della ricicleria in loco, hanno di fatto vanificato ogni possibilità di recupero urbano, in contrasto con le previsioni urbanistiche approvate nel 2018”.
Infine, secondo “La Voce dei Cittadini”, l’installazione della videosorveglianza non comporterebbe costi insostenibili: anche le Ferrovie – scrivono – non si sottrarrebbero a contribuire, poiché si tratterebbe di un intervento compatibile con i piani annuali di sicurezza finanziati dal Ministero.



