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lunedì 17 Agosto 2026
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Alta Velocita’ e Coop, l’Umbria perde terreno: l’allarme de La Voce dei Cittadini

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Prima Pagina - AdnKronos

L’associazione La Voce dei Cittadini lancia un allarme: quanto accade in Umbria – tra la delocalizzazione della direzione di Coop Centro Italia e l’arretramento politico sulla stazione Alta Velocità Medio Etruria – rappresenta non solo una sconfitta per il territorio, ma l’inizio di una crisi irreversibile dal punto di vista economico e competitivo.
Secondo l’associazione, il trasferimento della direzione Coop in Toscana, a seguito della fusione con Unicoop Tirrenica e della nascita di Unicoop Etruria, costituisce un segnale eloquente della crescente marginalizzazione dell’Umbria, una regione sempre più ai margini dei grandi processi decisionali e industriali. A ciò si somma, con altrettanta gravità, il ripensamento della Regione sulla localizzazione della stazione AV Medio Etruria nell’area Farneta-Creti, inizialmente condivisa e concordata a tutti i livelli istituzionali.

Per La Voce dei Cittadini, questa retromarcia dimostra l’ennesima miopia politica che, invece di favorire infrastrutture strategiche per lo sviluppo e l’integrazione del territorio, finisce per rallentare – o addirittura compromettere – progetti fondamentali per il futuro dell’Umbria. Mentre il resto del Paese guarda avanti, con il raddoppio della linea AV tra Roma e Firenze in piena progettazione, qui si continua a mettere in discussione una stazione già individuata da una commissione tecnica interregionale, posizionata in maniera baricentrica tra Umbria e Toscana, lungo il raccordo Perugia-Bettolle.

L’associazione ricorda che quella di Farneta-Creti è una scelta non solo logistica e funzionale, ma anche economicamente vantaggiosa: la stazione è in grado di servire un’utenza tale da garantire almeno 14 coppie di treni al giorno, con costi infrastrutturali inferiori rispetto ad altre ipotesi, come quella di Rigutino. A rendere ancora più paradossale la situazione, c’è il fatto che proprio su questa ipotesi lo Stato avvia già i primi finanziamenti.

Secondo i rappresentanti dell’associazione Daniz Lodovichi e Pierino Bernardini, la posizione di Farneta-Creti, facilmente accessibile sia dall’Umbria che dalla Toscana, presenta tempi di realizzazione decisamente più brevi, grazie alla necessità di minori interventi infrastrutturali. Eppure, tutto sembra essere rimesso in discussione, con il rischio di perdere tempo prezioso, fondi pubblici e – soprattutto – credibilità.

Per La Voce dei Cittadini, si tratta dell’ennesimo cortocircuito tra scelte politiche e bisogni reali dei territori. Una regione che perde direzionalità economica e infrastrutture vede inevitabilmente indebolita la propria capacità attrattiva, in un Paese in cui le dinamiche di sviluppo non aspettano chi esita o si attarda. Mentre altrove si costruisce, in Umbria si rinvia, si dubita, si arretra.
Di fronte a tutto questo, l’associazione chiede una presa di posizione chiara e coerente da parte della Regione e dei rappresentanti istituzionali, affinché si torni a lavorare per il bene del territorio e non per logiche politiche miopi o di corto respiro. In gioco, ribadiscono Lodovichi e Bernardini, non c’è solo una stazione ferroviaria o una sede amministrativa, ma il futuro stesso dell’Umbria.

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