È in pieno svolgimento l’edizione 2025 della Rassegna Internazionale del Folklore (RIF), la quarantaseiesima, che ha già animato Moiano, Gioiella e, la sera scorsa, Camucia. La manifestazione proseguirà con esibizioni a Cortona questa sera e a Villastrada domani, in attesa del gran finale a Castiglione del Lago nel giorno di Ferragosto, tra il centro storico e la Rocca Medievale.
Gli organizzatori, il gruppo folk “Agilla e Trasimeno”, hanno ricordato come la RIF, nata nel 1978, rappresenti un’occasione di incontro e scambio culturale tra gruppi folkloristici di tutto il mondo, contribuendo alla conservazione di danze, canti e musiche tradizionali. Il presidente Giancarlo Carini ha spiegato che la manifestazione favorisce la conoscenza reciproca, educa alla tolleranza e promuove la coesione sociale, oltre a valorizzare il territorio richiamando pubblico da diverse regioni.
L’edizione 2025 celebra la cultura di Italia, Ucraina e Armenia, con l’obiettivo di promuovere dialogo e condivisione in anni segnati da conflitti. Carini ha sottolineato che la rassegna diventa così un ponte tra culture e un custode della memoria collettiva. Prosegue inoltre il gemellaggio con Spello nell’ambito dei “Borghi più belli d’Italia”, rafforzando il legame tra tradizioni, paesaggi e comunità.
Prima del finale a Castiglione del Lago, gli ultimi appuntamenti itineranti iniziano alle 21:15: a Cortona si esibiranno gli ucraini Yagidka e gli armeni Armenner, mentre a Villastrada e al Camping Badiaccia sono previsti doppi spettacoli degli stessi gruppi. Il 15 agosto, alle 11, si terrà il ricevimento delle autorità locali con lo scambio dei doni tra i quattro gruppi; alle 12 seguirà la sfilata nel centro storico con breve esibizione in Piazza Mazzini. La serata conclusiva alla Rocca Medievale ospiterà Yagidka di Snovsk, Folk Dance Armenner di Erevan, Interamna Folk di Terni e Agilla e Trasimeno. Tutti gli spettacoli saranno a ingresso gratuito.
Il gruppo ucraino Yagidka, fondato nel 1983 e guidato da Svitlana Horbatovych, ha continuato la sua attività nonostante il conflitto in corso, partecipando a festival nazionali e internazionali. Folk Dance Armenner di Erevan, con circa 50 ballerini, tramanda danze tradizionali dall’epoca precristiana, tra cui il Kochari, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio immateriale. Interamna Folk di Terni, nato nel 2004, recupera musiche e balli della tradizione popolare umbra e ternana tra Ottocento e Novecento, mentre Agilla e Trasimeno, attivo dal 1957, preserva la cultura contadina del Lago Trasimeno con costumi, musiche e danze legate ai cicli della vita rurale.



