Grande successo di pubblico per Palazzo della Corgna e la Rocca Medievale di Castiglione del Lago, che dal 29 marzo a Ferragosto hanno registrato oltre 20 mila visitatori. L’affluenza, secondo Lagodarte Impresa Sociale, è stata trainata dalla ricca offerta culturale che ha visto protagonisti gli affreschi manieristi del Pomarancio, le suggestioni della Rocca con il suo anfiteatro estivo e le due mostre in corso, Luminamenti e Miti e figure nel concrezionismo.
Il percorso museale ha offerto al pubblico non solo la possibilità di ammirare la vista panoramica sul lago, ma anche di partecipare ad attività collaterali, tra cui spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche e servizi di intrattenimento nell’area della Rocca.
All’interno delle sale del palazzo si è sviluppata la mostra Luminamenti, curata dal critico e storico dell’arte Andrea Baffoni, che ha riunito circa quaranta opere di artisti provenienti da Marche, Lazio e Abruzzo. Secondo il curatore, i lavori – realizzati da Paola Abbondi, Marisa Cesanelli, Sandro Cordova, Anna Iskra Donati, Maria Teresa Pancella, Massimo Pompeo, Franco Sinisi e Lucia Spagnuolo – rappresentano un’indagine tra figurazione, astrazione e linguaggi informali, accomunati dal desiderio di trasmettere emozione e conoscenza. Il filo conduttore, ha spiegato Baffoni, è la luce intesa come illuminazione interiore e legame tra energia mentale e dimensione spirituale, un tema che assume rilievo particolare in un’epoca segnata dall’avanzata dell’intelligenza artificiale. La mostra resterà visitabile fino al 7 settembre 2025.
Sempre fino al 7 settembre, gli spazi espositivi ospitano la personale di scultura di Fernando Mario Paonessa dal titolo Miti e figure nel concrezionismo, allestimento curato da Niccolò Lucarelli. Le opere, ispirate alla mitologia greca e alla storia antica, evocano figure come Fetonte, Enea, Plutone e Proserpina, fino a richiamare le gesta di Annibale al Trasimeno nel 217 a.C., intrecciandosi con la storia della famiglia della Corgna e con gli affreschi del Pomarancio.
Lucarelli ha sottolineato come il “concrezionismo” di Paonessa stabilisca un dialogo con la materia, stimolandola a rivelarsi e a ricomporsi. Secondo il critico, la civiltà classica non rappresenta solo un patrimonio estetico ma un insieme di valori che l’artista, originario della Lucania, rielabora nelle sue sculture. Ogni opera, ha aggiunto, si apre all’osservatore come una rivelazione laica, svelando una dimensione interiore e spirituale.
Il bilancio dell’estate, osservano i promotori, conferma la centralità di Castiglione del Lago nel panorama culturale umbro e la capacità del complesso museale di attrarre un pubblico eterogeneo, interessato tanto alla storia quanto all’arte contemporanea.



