La quinta edizione del Trasimeno Prog Festival si è chiusa a Perugia con un evento che ha unito cinema e musica. All’Auditorium di San Francesco al Prato i Goblin di Claudio Simonetti hanno sonorizzato dal vivo la versione restaurata di Profondo Rosso, in occasione dei cinquant’anni dall’uscita del film di Dario Argento.
Dopo la proiezione, il concerto è proseguito con oltre quaranta minuti dedicati alle colonne sonore più celebri composte dal maestro Simonetti.
L’appuntamento era inizialmente previsto ai Giardini del Frontone, ma il rischio maltempo ha imposto lo spostamento. Determinante, in questo, la collaborazione con Mea Concerti che ha messo a disposizione lo spazio.
La giornata si era aperta con una visita guidata al Cimitero Monumentale di Perugia, luogo in cui furono girate alcune scene del film di Argento: tappa suggestiva realizzata in collaborazione con il Comune.
Il festival per il quinto anno ha proposto concerti di grande richiamo concentrati nei luoghi del Trasimeno.
Fra gli altri l’esibizione del Banco del Mutuo Soccorso e la performance dei King Crimson Project con il violinista David Cross, che hanno ripercorso le atmosfere più intense della storica band inglese.
Dedicato da questa edizione al giornalista e musicista Riccardo Regi, il Trasimeno Prog Festival guarda già al futuro. Il prossimo appuntamento è il 20 settembre, alla Sala dei Notari di Perugia, con la proiezione del docufilm di Pierfrancesco Campanella Gli anni del prog, dedicato al progressive rock italiano degli anni Settanta.



