Il Teatro Mengoni di Magione apre mercoledì 22 ottobre la stagione 2025/26 con un programma che intreccia teatro, musica e danza, tra classico e contemporaneo. Dieci spettacoli in calendario, pensati per coinvolgere il pubblico e stimolare la riflessione, con un’attenzione particolare al contesto umbro e nazionale.
«Questa nuova Stagione è un viaggio che intreccia classico e contemporaneo, grandi maestri e nuove voci, teatro, musica e danza» – ha detto Nino Marino, direttore del TSU – «Dieci spettacoli diversi, ma uniti dalla stessa urgenza: parlare al presente, far riflettere, emozionare e costruire comunità. Il teatro non è soltanto intrattenimento: è partecipazione civile, è un gesto poetico e politico di sostegno alla cultura».
L’assessore alla cultura del Comune di Magione, Vanni Ruggeri, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione: «Una Stagione che volutamente non rinuncia a proporsi quale spazio privilegiato di riflessione e di indagine sul presente, con linguaggi corrosivi, dissacranti o visionari. Continuiamo con convinzione a investire in cultura, certi della necessità, oggi più che mai, di fare del teatro uno spazio vivo e fecondo, al servizio della comunità».
Si parte con Strappo alla regola di Edoardo Erba, mercoledì 22 ottobre alle 21, con Maria Amelia Monti e Cristina Chinaglia. La commedia gioca tra teatro e cinema, combinando comicità incalzante e fantasia. Segue, l’11 novembre, Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello, con Pippo Pattavina e Francesca Ferro, una riflessione sulle ipocrisie della società borghese.
Mercoledì 26 novembre sarà la volta di Un’opera da quattro soldi, un teatro musicale ispirato a John Gay e Bertolt Brecht, mentre il 9 dicembre Matthias Martelli porterà in scena Eretici. Il fuoco degli spiriti liberi, un viaggio tra figure ribelli della storia.
Il 2026 si apre con Azzurro, il 10 gennaio, tratto dal memoir di Curzio Maltese, con Antonio Catania e le musiche di Nicola Piovani. Il 31 gennaio, il Controcanto Collettivo propone Seconda classe, riflessione ironica su ricchezza e potere.
Tra gli altri appuntamenti, il 13 febbraio Il Sen(n)o di Monica Dolan affronta la sessualizzazione precoce nell’era digitale; il 22 febbraio, Il racconto dell’isola sconosciuta della Compagnia Zerogrammi esplora la ricerca interiore attraverso la danza; il 21 marzo L’uomo dei sogni di Giampiero Rappa mescola sogno e realtà; la stagione si chiude il 12 aprile con L’assaggiatrice di Hitler, storia di Rosa Sauer, che racconta coraggio e impotenza durante il regime nazista.
Una stagione, quella del Mengoni, pensata per coinvolgere il pubblico umbro e nazionale, con spettacoli di qualità e prezzi accessibili, capace di unire intrattenimento e riflessione civile.





