La Procura di Perugia ha iscritto nel registro degli indagati il 29enne estone che si trovava al timone del gommone sul quale viaggiava anche Anton Lyubeev, il 27enne scomparso nelle acque del lago Trasimeno il 19 settembre e ritrovato senza vita il 24 nei pressi di Borghetto di Tuoro. L’ipotesi di reato è omicidio nautico, fattispecie per la navigazione corrispondente all’omicidio stradale.
Contestualmente, la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane per chiarire con precisione le cause del decesso. L’iscrizione del 29enne nel registro degli indagati – spiegano gli inquirenti – è anche un atto a tutela delle sue garanzie difensive e permetterà la nomina di consulenti o esperti da parte di tutte le parti coinvolte nelle indagini.
Il corpo di Anton Lyubeev era stato recuperato dai vigili del fuoco il 24 settembre, dopo giorni di ricerche in acqua e dall’alto. La madre del giovane, giunta a Perugia, ha effettuato il riconoscimento ufficiale della salma il 26 settembre presso l’istituto di medicina legale dell’Azienda ospedaliera.
Lyubeev, calciatore estone con passaporto russo, era caduto dal gommone noleggiato insieme ad alcuni amici il 19 settembre. I tentativi di soccorso si erano rivelati inutili e per giorni erano proseguite senza sosta le ricerche fino all’avvistamento del corpo dall’alto che ha consentito il recupero.





