Nessun taglio del nastro neppure quest’anno per la scuola media di via Bruno Buozzi. L’edificio, chiuso dal 2021 per i lavori di miglioramento sismico, non è ancora pronto a riaprire e gli studenti continuano a seguire le lezioni nelle sedi provvisorie del campus all’ex aeroporto o a Pozzuolo.
La situazione, spiegano i rappresentanti dell’associazione “La Voce dei Cittadini”, ha creato «delusione e disagio tra alunni e famiglie», costrette a spostarsi per frequentare le lezioni in strutture temporanee.
Secondo i portavoce Daniz Lodovichi e Pierino Bernardini, l’intervento di ristrutturazione con l’installazione di isolatori sismici «non solo ha avuto costi di realizzazione elevati, ma comporterà anche spese di manutenzione e di verifica nel tempo».
I lavori, avviati nel 2021, hanno fatto registrare un aumento dei costi rispetto alle previsioni iniziali. «La costruzione di un nuovo edificio scolastico – sostengono Lodovichi e Bernardini – avrebbe garantito migliori risultati in termini di sicurezza e sarebbe costata meno».
L’associazione sottolinea che, in questa ipotesi, gli studenti avrebbero potuto continuare a frequentare la vecchia sede fino al completamento della nuova scuola, evitando lo spostamento nelle sedi provvisorie. «La delocalizzazione – ricordano – è costata alla Pubblica Amministrazione oltre un milione di euro».
I rappresentanti di “La Voce dei Cittadini” evidenziano anche che la scelta di mantenere e ristrutturare l’edificio di via Bruno Buozzi ha impedito di destinare quell’area, centrale e dotata di ampio parcheggio, ad altre funzioni pubbliche. «Avremmo potuto utilizzarla – dichiarano – per realizzare, ad esempio, un nuovo Centro Salute, oggi necessario per rispondere ai bisogni della comunità di Castiglione del Lago».



