L’Unione dei Comuni del Trasimeno è nel mirino della critica politica. A sollevare il caso sono Roberto Pinzo, Capogruppo della Civica Piegaro e membro dell’Unione, e Augusto Peltristo, ex Capogruppo all’Unione per un decennio e oggi Consigliere Comunale di Perugia. I due amministratori lanciano un allarme senza mezzi termini: l’ente sovracomunale che dovrebbe coordinare le politiche dei comuni del territorio è di fatto fermo, ingessato da una crisi istituzionale che dura da mesi.
Presidente scaduto e capigruppo fantasma
“Da mesi l’Unione dei Comuni del Trasimeno sembra vivere una fase di totale immobilismo”, denunciano Pinzo e Peltristo in una nota congiunta. Il nodo principale riguarda la governance dell’ente: la carica di Presidente è scaduta da tempo e non è ancora stata rinnovata. A questo si aggiunge la mancata nomina dei Capigruppo, un vuoto che impedisce il regolare funzionamento dell’attività istituzionale. “Tutto questo sta paralizzando l’operatività dell’Ente”, affermano i due consiglieri.
Un quadro che, secondo gli amministratori, stride fortemente con le responsabilità affidate all’Unione, che detiene deleghe strategiche per il territorio ma che, nei fatti, non starebbe producendo alcuna attività concreta.
“Un ente inconsistente quando servirebbero risposte”
La critica si fa ancora più dura quando si entra nel merito dell’operatività. “Siamo di fronte a un ente ingessato e praticamente inconsistente, quando invece il territorio del Trasimeno avrebbe urgente bisogno di risposte rapide e interventi mirati”, incalzano Pinzo e Peltristo. I temi sul tavolo sono numerosi e delicati: dall’ambiente ai servizi pubblici, dal turismo alla viabilità. Settori che non possono permettersi di rimanere senza una guida politica chiara e senza una programmazione efficace.
A rendere ancora più evidente il disimpegno, secondo i due amministratori, è la scarsa frequenza con cui vengono convocati i Consigli dell’Unione. “Sono stati pochissimi e, per di più, non in presenza”, sottolineano. Una modalità che – denunciano – testimonia “un evidente disinteresse verso il confronto democratico e la partecipazione diretta dei rappresentanti del territorio”.
L’appello: “60.000 cittadini meritano istituzioni efficienti”
La chiusura del comunicato è un appello rivolto tanto alla politica quanto alla cittadinanza. “I quasi 60.000 cittadini del Trasimeno meritano istituzioni efficienti, trasparenti e capaci di risolvere i problemi reali delle comunità”, dichiarano Pinzo e Peltristo. Per i due consiglieri è arrivato il momento di invertire la rotta: “L’Unione dei Comuni deve tornare ad essere un punto di riferimento e non un organismo paralizzato dalla mancanza di indirizzo politico e operativo”.




