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giovedì 15 Ottobre 2026
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Acqua al Trasimeno, l’associazione La Voce dei Cittadini: “Troppi dubbi sui tempi e le modalita’”

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Prima Pagina - AdnKronos

Pochi giorni fa al fosso Paganico c’erano i tecnici che lavoravano nel caveau dove è posizionato l’impianto tecnologico di derivazione della condotta del Montedoglio per portare acqua al lago. Poi, attraverso i mezzi di informazione, si è appreso che l’acqua arriverà al Trasimeno non a novembre come più volte promesso, ma a fine anno o addirittura il prossimo anno.
A denunciare la situazione è l’associazione La Voce dei Cittadini, attraverso i suoi rappresentanti Daniz Lodovichi e Pierino Bernardini, che sollevano diversi interrogativi sulle modalità di attuazione dell’intervento.

Secondo quanto emerge, l’acqua non arriverà dall’impianto del Paganico attraverso un tubo in uscita di circa 80 centimetri di diametro, ma attraverso il rubinetto di Tuoro, con una portata di 200 litri al secondo. Il rubinetto sarà aperto per tutto l’anno e nella migliore delle ipotesi si avrà un incremento del lago di circa 6 centimetri annui, rispetto ai 10 centimetri minimi ratificati con l’accordo di giugno da tutti gli enti competenti sulla gestione della risorsa idrica.
Una novità che, secondo l’associazione, lascia tutti increduli su come evolverà l’arrivo dell’acqua della speranza per il Trasimeno. “Ora ci chiediamo se esiste un atto ufficiale che modifica l’accordo precedentemente sottoscritto, riducendo gli obiettivi prefissati e consentendo l’utilizzo della riserva di acqua della diga nel periodo estivo di massimo attingimento per usi civili e agricoltura”, sottolineano Lodovichi e Bernardini.

L’associazione pone anche la questione dei costi, dal momento che non si tratterebbe di acqua in esubero di sfioro, e chiede con quali risorse si intenda sostenere l’intervento.
Sarebbe inoltre opportuno, secondo La Voce dei Cittadini, rendere pubblici i risultati che l’Università ha prodotto sulle analisi delle acque, prima e dopo il filtro a seguito della sperimentazione. Una sperimentazione che dovrebbe interessare anche le acque del Tevere a valle della diga per verificare l’incidenza della presenza di pesci siluro, uno dei principali problemi posti poiché ritenuto pericoloso per la fauna ittica del Trasimeno.
“Il pesce siluro prolifica a tarda primavera e in estate – precisano dall’associazione – con l’utilizzo delle acque nel periodo invernale, il problema non si pone”.
Nella foto che pubblichiamo, i tecnici al lavoro sulla condotta del Montedoglio al fosso Paganico a Castiglione del Lago.

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