Una visita che rafforza un legame lungo otto secoli. Martedì 3 dicembre Magione ha accolto S.E. Enkhbayar Nambar, ex Presidente della Mongolia dal 2004 al 2009 e attuale Presidente del Consiglio della storica città di Kharkhorin. Un evento di grande rilevanza istituzionale, espressamente richiesto dall’ex Capo di Stato tramite l’Ambasciata Mongola di Roma.
Un legame che viene da lontano
Il rapporto tra Magione e la Mongolia affonda le radici nel 1245, quando Fra’ Giovanni da Pian di Carpine fu incaricato da Papa Innocenzo IV di consegnare una missiva al Gran Khan, allora imperatore della Mongolia, chiedendo la pace. Un viaggio durato due anni, intrapreso ben prima di quello più noto di Marco Polo in quelle terre.
“Ricevere un ex Capo di Stato è motivo di orgoglio che mette un punto importantissimo sulla storia del Comune di Magione”, ha dichiarato il sindaco Massimo Lagetti, sottolineando come le giornate del 2 e 3 dicembre 2025 siano state storiche per il Comune: il 2 dicembre a Villa Madama a Roma per la firma, alla presenza del Ministro Tajani, di una Lettera di Intenti con la Mongolia, e il 3 dicembre la visita istituzionale.
Il programma della visita
L’incontro si è articolato in diversi momenti significativi. In sala del Consiglio comunale è stato condiviso con l’ex Presidente il dipinto di Gerardo Dottori che raffigura Fra’ Giovanni da Pian di Carpine mentre consegna al Gran Khan la missiva papale. La delegazione ha poi visitato la biblioteca comunale di Corso Marchesi, dove all’ingresso è presente la targa Italia-Mongolia, e i giardini pubblici del capoluogo per vedere la statua del frate realizzata dallo scultore magionese Sestilio Burattini.
Presenti all’incontro i tre ex sindaci Ceppitelli, Alunni e Chiodini, il Presidente del Consiglio Comunale Baldassarri, gli assessori, i capigruppo di maggioranza e opposizione, i Carabinieri e la Polizia Municipale, oltre alle persone che negli anni hanno costruito e coltivato il rapporto con la Mongolia, tra cui Francesco Girolmoni, Giampietro Chiodini, Mario Mariuccini, Luigi Bufoli, Umberto Mannocchi e Luigina Miccio.
Le parole dell’opposizione
Anche l’opposizione ha sottolineato il valore dell’evento. Giacomo Sottili, capogruppo di Progetto Magione, ha definito la visita “un momento di straordinario valore storico e istituzionale”. Particolarmente significative, secondo Sottili, le parole dell’ex Presidente: “Non si possono costruire relazioni umane, e dunque diplomatiche, senza mettere al primo posto il rispetto delle tradizioni e dell’identità del Paese che si visita”.
Sottili ha ringraziato Francesco Girolmoni per la ricostruzione storica offerta in sala consiliare e Nyamaa Lkhagvajav, cittadina onoraria di Magione, che si è resa “ponte tra le nostre due realtà: non solo sul piano culturale, ma anche nel superamento concreto della barriera linguistica”.



