Il Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia Città della Pieve e già presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha visitato martedì 10 dicembre la centrale termoelettrica di Pietrafitta per portare gli auguri di Natale ai lavoratori dell’impianto. Una giornata di festa e condivisione nel segno del valore del lavoro e delle relazioni umane.
Ad accogliere il Cardinale sono stati Paolo Tartaglia, responsabile Enel dei siti termoelettrici e aree minerarie Pietrafitta e Santa Barbara, insieme ai collaboratori e a Fabiana Bruschi, referente affari istituzionali Enel per l’Umbria. Bassetti ha visitato l’impianto accompagnato da Don Claudio Schioppa, parroco di Pietrafitta, e dal diacono Carlo Cerati, direttore dell’ufficio della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Perugia ed ex dipendente Enel.
Il momento centrale della visita è stata la celebrazione della Santa Messa presso la sala convegni nell’area uffici della centrale. I lavoratori hanno ringraziato il Cardinale per la costante presenza e vicinanza assicurata alle maestranze nel corso degli anni, nel segno di un lavoro inteso come dignità, sostegno alla famiglia e contributo al bene comune.
Commosso dall’affetto consolidatosi nel tempo, Bassetti ha commentato le letture soffermandosi sul profeta Isaia e invitando i presenti a essere donne e uomini di consolazione, costruttori di pace in un tempo di violenza verbale e guerre. Il Cardinale ha portato anche il saluto del Vescovo di Perugia Monsignor Ivan Maffeis.
Al termine della celebrazione, Bassetti si è intrattenuto con responsabili e maestranze scambiando pareri e sentimenti di amicizia. La visita si è conclusa con il pranzo degli auguri natalizi presso la sala mensa della centrale.
Il polo energetico di Pietrafitta rappresenta oggi un esempio di transizione energetica. Comprende la moderna centrale a ciclo combinato “Franco Rasetti” con potenza installata di 370 MW e un impianto di stoccaggio con batterie da 100 MW, fondamentale per garantire stabilità al sistema e supportare lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
L’area mineraria, dove in passato veniva estratta la lignite, è al centro di un importante progetto di riqualificazione che prevede la creazione di un parco di archeologia industriale a cielo aperto. Enel ha rinaturalizzato l’area e effettuato lo spostamento delle antiche macchine di escavazione. Il sito, che sarà presto illuminato e fruibile con percorsi pedonabili e ciclabili, amplierà l’offerta di turismo sostenibile collegandosi al lago e al Museo Paleontologico, uno dei poli museali più importanti d’Europa per la collezione di fossili del Pleistocene Inferiore.




