Si è svolta l’Assemblea dei Soci di Generazione T, un appuntamento centrale per il futuro della cooperativa, dedicato al rinnovo delle cariche del Consiglio d’Amministrazione e alla definizione delle principali linee di sviluppo. Nel corso dell’assemblea sono stati eletti all’unanimità i nuovi componenti del CdA della cooperativa sociale.
Gli incarichi, della durata triennale, sono stati affidati a Samuele Tomasselli come presidente, Andrea Minciotti come vicepresidente e Jacopo Bertini come segretario. Le nuove nomine si inseriscono in un più ampio percorso di riorganizzazione della cooperativa, orientato al rafforzamento dell’assetto organizzativo e della visione strategica.
«Vogliamo far diventare Generazione T il punto di riferimento nella progettazione e nella formazione all’interno dei territori in cui operiamo e in quelli dove inizieremo a lavorare – ha dichiarato il presidente Tomasselli – inserendo competenze e visioni al servizio delle comunità locali e dei nostri partner». Il neoeletto presidente ha sottolineato l’ambizione di crescita della cooperativa: «Il nostro obiettivo è crescere insieme, creando opportunità concrete a livello locale, nazionale, europeo e internazionale. Ad oggi siamo operativi in sei regioni italiane, un dato in costante crescita che ci ha permesso di rafforzare la nostra realtà e di costruire un team di 30 collaboratori».
Tra le priorità del nuovo CdA vi sarà il consolidamento della presenza nei territori in cui la cooperativa già opera e l’ampliamento delle proprie azioni a livello nazionale ed europeo. In particolare, l’ufficio progettazione di Generazione T rafforzerà le competenze professionali in ambito di ricerca di opportunità, scrittura, gestione e rendicontazione di progetti a supporto della stessa cooperativa, della sua rete e di enti terzi.
Sarà dato ampio spazio al supporto delle PMI nel territorio, accompagnandole nell’accesso a strumenti di finanza agevolata e microcredito, in coerenza con la missione cooperativa. Parallelamente, Generazione T si pone come obiettivo il rafforzamento del proprio ruolo di ente di formazione qualificato, riconosciuto per la qualità e l’innovazione delle proprie proposte.
Un ulteriore asse strategico riguarda il rafforzamento dei processi di governance partecipativa, che prevedono il coinvolgimento attivo dei giovani. La finalità è continuare a ricoprire il ruolo da mediatore, stimolando il dialogo tra i gruppi giovanili che abitano i territori e le pubbliche amministrazioni, continuando a lavorare insieme per rafforzare l’impegno civico e il protagonismo delle nuove generazioni. Un approccio già sperimentato con successo, che il nuovo CdA intende rendere strutturale e replicabile nel tempo.



