Un “patto di concretezza” tra Umbria e Toscana per affrontare insieme le sfide comuni: dalle risorse idriche del Trasimeno alla sanità, dalle infrastrutture alla cultura. È il risultato del vertice tra i presidenti Stefania Proietti ed Eugenio Giani che si è svolto a Monte Santa Maria Tiberina, non distante dal confine tra le due regioni.
Al centro dell’incontro operativo, illustrato in conferenza stampa nella Sala del Consiglio comunale, temi cruciali per i territori di confine: Trasimeno e risorse idriche, infrastrutture e mobilità, sanità e cultura con l’anno francescano in corso nel 2026.
Per la presidente umbra si tratta di un accordo destinato a durare nel tempo. «Non un accordo, cioè non qualcosa di temporaneo, ma un vero e proprio patto tra regioni per poter cambiare le sorti dell’Italia mediana» ha affermato Proietti. L’apertura è anche ad altre regioni che vorranno aderire: «Pensiamo che questo patto possa trarre ispirazioni per il rilancio dell’Italia di mezzo» ha aggiunto la presidente.
Sul fronte delle risorse idriche, punto nevralgico per il lago Trasimeno, si è parlato di una governance condivisa della diga di Montedoglio e delle riserve disponibili. I rubinetti si apriranno anche in favore del bacino umbro, offrendo una risposta concreta alla crisi idrica che affligge il territorio.
La sanità rappresenta un altro pilastro del patto interregionale. «Il fondo sanitario nazionale – ha sostenuto Proietti – non basta più a garantire la sanità per tutti noi e abbiamo deciso di siglare accordi interregionali soprattutto legati ai flussi di mobilità tra le regioni». Accordi bilaterali che regoleranno gli spostamenti dei pazienti tra le strutture sanitarie delle due regioni.
Sul tema infrastrutture e mobilità, l’obiettivo è completare i collegamenti e soprattutto realizzare la futura stazione dell’Alta Velocità “Medio Etruria”. «Sui trasporti – ha detto Giani – l’Italia funziona per collegamenti verticali ma diventa vitale quando collega in maniera orizzontale. Noi come Toscana vogliamo che anche per i cittadini umbri ci sia asse importante su alta velocità».
Il presidente toscano ha evidenziato la necessità di un confronto con il governo: «Prima di visioni di futuro ci deve essere concretezza e su questo andremo a parlare con governo perché su medio Etruria vorremo un confronto che finora non c’è stato».
Giani ha parlato di una “grande sintonia” con Proietti e di un piano culturale condiviso. «Prima di tutto pensiamo di unire le vie dei cammini tra i percorsi di San Francesco e la Via Francigena con un legame con l’Italia di mezzo che con questo patto viene promosso» ha spiegato.
Sulla sanità il presidente toscano ha concluso: «Faremo accordi con interconnessione tra strutture sanitarie, una presenza di privato è fisiologica ma alla sanità pubblica diamo valore fondamentale».



