Un’alleanza territoriale per dare alle donne vittime di violenza gli strumenti per riconquistare autonomia e dignità attraverso il lavoro. È stato presentato ieri a Palazzo della Corgna il protocollo d’intesa per il reinserimento lavorativo, sottoscritto dal Comune di Castiglione del Lago insieme ad Arpal Umbria, alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali.
L’assessora Mariella Spadoni ha illustrato l’iniziativa, approvata con deliberazione di Giunta numero 2 dell’8 gennaio scorso, sottolineando come il protocollo rappresenti l’esito di un percorso di confronto e condivisione avviato nel 2025. «Questo protocollo non è solo un atto formale – ha affermato Spadoni – ma uno strumento operativo che mette a sistema le eccellenze del nostro territorio».
Il documento nasce dalla consapevolezza che l’indipendenza economica sia un elemento imprescindibile per permettere alle donne di affrancarsi definitivamente da situazioni di soggiogazione e abuso. «Permettere ad una donna di sostentarsi autonomamente è il primo e fondamentale passo per una crescita personale e di piena consapevolezza» recita il testo dell’accordo.
Hanno firmato il protocollo Confagricoltura, Cia e Cia donne in campo, Cna, Confcommercio, Confesercenti, oltre a Cgil, Cisl e Uil. L’accordo è stato condiviso anche con le associazioni aderenti al Tavolo “Diversi & Uguali”, che collaboreranno alla sua attuazione.
Il meccanismo operativo prevede ruoli specifici per ciascun soggetto coinvolto. Il Comune, tramite i servizi sociali e i centri antiviolenza, segnalerà le donne in carico per le quali è funzionale un inserimento lavorativo. Arpal Umbria curerà il bilancio delle competenze e la formazione, raccordando i profili con le offerte di lavoro disponibili sul territorio.
Le associazioni di categoria sensibilizzeranno le aziende del territorio per favorire assunzioni a tempo determinato o indeterminato, mentre i sindacati vigileranno sul rispetto dei contratti collettivi e promuoveranno la formazione dei lavoratori sul contrasto alla violenza di genere.
«Attraverso un tavolo di monitoraggio semestrale – ha spiegato l’assessora Spadoni – verificheremo costantemente che gli obiettivi di autonomia e dignità per queste donne vengano effettivamente raggiunti». Il protocollo ha durata biennale e si intende rinnovato tacitamente alla scadenza.



