L’associazione “La voce dei cittadini” denuncia una situazione critica nel settore dei lavori pubblici a Castiglione del Lago, con dimissioni di responsabili, pensionamenti non sostituiti e cantieri in forte ritardo. Daniz Lodovichi e Pierino Bernardini hanno sollevato il caso con una nota che chiede chiarezza all’amministrazione comunale su una gestione definita “precipitante” e caratterizzata da un “silenzio assordante”.
Le dimissioni del responsabile dell’Area Urbanistica, seguite da quelle del responsabile ai Lavori Pubblici, rappresentano il cuore della denuncia. Secondo i due esponenti dell’associazione, mentre alcuni dipendenti della struttura tecnica stanno andando in pensione, non si è provveduto preventivamente ad assunzioni per affiancare le professionalità in uscita. Ci sarebbero inoltre tecnici della struttura che hanno richiesto la mobilità verso altri comuni.
I cantieri finanziati dal PNRR per gli asili risultano in forte ritardo sul cronoprogramma di avanzamento lavori. Se non vengono rispettate le date di ultimazione previste tra marzo e maggio, le opere rischiano di perdere il contributo. Gli ascensori di via Belvedere Nord e Sud, costati 950.000 euro alla collettività, rimangono fermi in attesa di un collaudo che non arriva.
La scuola media di via Bruno Buozzi è in ristrutturazione dal 2021 e dopo numerosi rinvii sulla riapertura, da ultimo prevista al rientro dalle vacanze natalizie, è paradossalmente interessata dall’inizio di un nuovo cantiere per 164.000 euro di lavori. La variante alla strada statale 71 è ancora in attesa degli espropri, nonostante l’impegno del Comune sottoscritto con la Regione prevedesse l’apertura dei cantieri nel 2023.
«Doveva essere l’anno della svolta per i lavori pubblici, l’inizio del 2026 – hanno dichiarato Lodovichi e Bernardini –, questo era emerso in un consiglio comunale lo scorso anno a seguito di sollecitazioni a interrogazioni e interpellanze che non avevano risposte». I due rappresentanti dell’associazione hanno aggiunto che anziché evolvere positivamente, la situazione sta precipitando.
“La voce dei cittadini” segnala anche l’abbandono di cimiteri e frazioni. «I cittadini hanno il diritto di conoscere se le opere programmate e finanziate, in corso di realizzazione avranno un futuro e quanto costeranno alla collettività» hanno concluso Lodovichi e Bernardini, chiedendo interventi urgenti per ristabilire la normalità nel funzionamento di un settore primario nella gestione della cosa pubblica.



