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venerdì 6 Marzo 2026
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Trasimeno, il rubinetto di Tuoro ancora chiuso: l’attesa per l’acqua si prolunga

Nonostante gli annunci e l'accordo tra Regioni, l'impianto che doveva immettere acqua nel lago resta inattivo. L'associazione La Voce dei Cittadini solleva interrogativi sulla gestione dell'emergenza idrica

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Prima Pagina - AdnKronos

Il livello del lago Trasimeno è cresciuto solo grazie alle ultime piogge, mentre l’impianto di Tuoro che doveva immettere acqua dalla diga di Montedoglio resta ancora fermo. Il rubinetto che avrebbe dovuto essere aperto a novembre, poi all’inizio del 2026, è ancora in attesa di una valvola per essere attivato.

La situazione pone interrogativi sull’efficacia dell’accordo sottoscritto lo scorso giugno dalle Regioni Toscana e Umbria, alla presenza del commissario straordinario Nicola Dell’Acqua e degli enti competenti sulla gestione delle acque della diga. Un accordo celebrato in pompa magna ma che, nei mesi successivi, ha mostrato diverse criticità burocratiche e operative.

Le zone d’ombra dell’accordo

L’Associazione La Voce dei Cittadini, rappresentata da Daniz Lodovichi e Pierino Bernardini, solleva diversi dubbi sulla gestione della vicenda. L’accordo sottoscritto a giugno è stato approvato dalla Giunta Regionale dell’Umbria con una delibera successivamente ritirata, mentre la Toscana non ha mai dato il via libera negli organi deliberativi regionali.

Un interrogativo riguarda il costo dell’operazione: l’acqua pubblica in eccedenza che dalla diga va sul Tevere verso il mare dovrà essere pagata dal Trasimeno? E soprattutto, perché non si è lavorato per la messa in funzione dell’impianto del Paganico, predisposto nel 2015, che ha una portata di 800 litri al secondo, anziché sulla derivazione di Tuoro dove nemmeno i 200 litri al secondo annunciati saranno garantiti, vista la portata della condotta nel periodo estivo di attingimento per usi agricoli?

Dragaggi e manutenzione: fondi insufficienti

Oltre all’apporto idrico, il Trasimeno richiede azioni di manutenzione efficaci. Sono stati annunciati dragaggi a San Feliciano e Sant’Arcangelo per la prossima primavera, ma le somme messe a disposizione per programmare una manutenzione seria risultano insufficienti.

Particolarmente significativo appare il confronto con le risorse stanziate dalla Regione Toscana per il piccolo lago di Chiusi, nettamente superiori a quelle impegnate per il Trasimeno. Una disparità che ha portato qualcuno a provocare ironicamente: se si vuole davvero risolvere i problemi del lago, forse servirebbe un referendum per passare in Toscana.

La situazione rimane critica e l’attesa per l’attivazione dell’impianto di Tuoro si prolunga, mentre il lago continua a dipendere principalmente dalle precipitazioni atmosferiche per il suo equilibrio idrico.

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