Un nuovo protagonista si affaccia sul panorama dell’innovazione umbra. Il Pietrafitta Innovation Hub (PIH) è stato ufficialmente presentato alla comunità imprenditoriale e istituzionale, con l’obiettivo di trasformare l’Umbria in un polo capace di attrarre investimenti e accelerare la transizione sostenibile. Centinaia di presenze hanno testimoniato l’interesse trasversale che il progetto ha già saputo generare.
L’evento di lancio si è tenuto all’hotel Giò Jazz di Perugia martedì 24 febbraio, con la partecipazione di partner istituzionali, imprese, centri di ricerca e stakeholder pubblici e privati. Un parterre eterogeneo, segno che il PIH nasce con una vocazione apertamente collaborativa: mettere attorno allo stesso tavolo soggetti indipendenti — imprese, università, organismi di ricerca e istituzioni — accomunati dall’obiettivo di generare innovazione sostenibile sul territorio.
Il modello operativo dell’Hub si articola su più livelli di partecipazione. Le aziende possono oggi candidare i propri progetti di ricerca al bando regionale di prossima uscita, accedendo a incentivi fino al 50% sui costi di ricerca e sviluppo. In alternativa, è possibile aderire al progetto di ricerca strategico dell’Hub, che punta a ricavare legno umbro da costruzione dai boschi locali, oppure entrare come fornitore o fruitore di servizi innovativi — tra cui l’assistenza di un innovation manager e la consulenza sulla finanza agevolata.
Particolare attenzione, durante la presentazione, è stata dedicata al credito d’imposta ZES (Zona Economica Speciale): un’opportunità concreta per le imprese localizzate nell’area dei Comuni di Panicale e Piegaro, che potranno beneficiare di questo strumento agevolativo nell’ambito delle attività collegate all’Hub.
L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Panicale e dal Comune di Piegaro attraverso il consorzio Consenergiagreen, che ne garantisce il radicamento territoriale e la continuità istituzionale. Una partnership che conferisce al progetto una solida base pubblica, fondamentale per attrarre fiducia da parte degli operatori privati. La visione dichiarata è ambiziosa: posizionare l’Umbria come laboratorio europeo della sostenibilità, capace di coniugare competitività industriale, tutela ambientale e sviluppo tecnologico



