La Polizia di Stato ha commemorato il Sovrintendente Capo Emanuele Petri, nel ventitreesimo anniversario della sua morte. Le cerimonie si sono svolte al cimitero di Vernazzano e nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Tuoro sul Trasimeno, in provincia di Perugia, alla presenza della famiglia Petri e delle più alte autorità civili e militari del territorio.
Tra i presenti il Questore di Perugia Dario Sallustio, il Prefetto Francesco Zito, il sindaco di Tuoro sul Trasimeno Maria Elena Minciaroni, i rappresentanti delle forze dell’ordine regionali e provinciali e i delegati dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato. Il Questore e il sindaco hanno deposto un omaggio floreale e una corona d’alloro sulla tomba del Sovrintendente. Frate Rosario Gugliotta, cappellano della Questura, ha impartito la benedizione e officiato la Santa Messa in suffragio. Significativa anche la presenza di una rappresentanza di allievi agenti dell’Istituto per Sovrintendenti “Rolando Lanari” di Spoleto, segno del valore che la memoria di Petri continua a trasmettere alle nuove generazioni.
Emanuele Petri fu ucciso il 2 marzo 2003 in un agguato di matrice terroristica, mentre era in servizio su un treno regionale sulla tratta Roma-Firenze, all’altezza di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo. Insieme ai colleghi Bruno Fortunato e Giovanni Di Fronzo, stava procedendo al controllo delle generalità di due passeggeri che esibivano documenti risultati poi rubati e contraffatti. Intuito il pericolo, Petri si avvicinò ai colleghi senza distogliere lo sguardo dai due. In quel momento l’uomo estrasse una pistola puntandola al collo del Sovrintendente e intimando ai poliziotti di consegnare le armi. Ne nacque una violenta colluttazione con l’esplosione di alcuni colpi: uno di questi colpì Petri a morte.
Nonostante la tragedia, Fortunato e Di Fronzo riuscirono a bloccare e ammanettare i due aggressori, poi identificati come Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce. Il corpo senza vita di Emanuele Petri fu accolto allo scalo di Castiglion Fiorentino. Il 9 maggio 2015, alla sua memoria fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile, il massimo riconoscimento dello Stato italiano per atti di eroismo civile.



