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martedì 14 Aprile 2026
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Strade dissestate e fibra ottica: La Voce dei Cittadini chiede alla Provincia interventi urgenti

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Prima Pagina - AdnKronos

Strade sempre più dissestate, risorse insufficienti e trincee della fibra ottica lasciate in condizioni pericolose per automobilisti e pedoni. L’associazione La Voce dei Cittadini torna a lanciare l’allarme sulla viabilità del territorio, sottolineando come la questione delle buche e dei manti degradati sia «sempre più ricorrente e di difficile soluzione».

Nel mirino dell’associazione finiscono, da un lato, i limiti degli stanziamenti annunciati dalla Provincia di Perugia, dall’altro la qualità dei ripristini successivi alla posa della fibra ottica. «Il Presidente della Provincia di Perugia ha annunciato interventi per un importo di 50 milioni nel triennio, che sono poca cosa per i circa 3000 chilometri di strade di competenza provinciale con il raddoppio del costo del bitume per l’aumento del petrolio», osservano i rappresentanti del sodalizio.

Ma la preoccupazione principale riguarda le lavorazioni legate alle infrastrutture digitali. «Ci sono situazioni legate alla sicurezza stradale che preoccupano di più e che non trovano soluzione nonostante le ripetute segnalazioni», si legge nella nota. Il passaggio della fibra sulle strade provinciali e comunali «ha lasciato un solco sempre più pericoloso per veicoli e pedoni». Secondo l’associazione, «il ripristino del piano stradale a regola d’arte previsto nelle convenzioni con gli Enti territoriali e nei capitolati di appalto dei lavori in grande parte non è stato fatto».

Da qui la richiesta esplicita rivolta a Provincia e Comuni, con un richiamo diretto anche alle scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), da cui dipendono molti dei cantieri aperti. «Se si considera che i lavori sono stati finanziati con fondi PNRR con scadenza 30 giugno 2026, Provincia e Comune cosa aspettano a inviare una diffida e imporre un cronoprogramma sull’esecuzione dei lavori non fatti a chi ha realizzato l’infrastruttura prima che sia troppo tardi?», chiedono i portavoce de La Voce dei Cittadini, Daniz Lodovichi e Pierino Bernardini.

L’associazione chiede dunque un cambio di passo immediato, con controlli puntuali sui cantieri della banda ultra larga e l’obbligo di riportare il manto stradale «a regola d’arte», come previsto dagli accordi. Il timore è che, una volta chiusa la stagione dei finanziamenti PNRR, i territori restino con strade compromesse e un carico di spesa aggiuntivo per gli enti locali, senza più la possibilità di rivalersi in modo efficace sui soggetti esecutori.

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