Il lago Trasimeno ha ricevuto oltre mezzo milione di metri cubi d’acqua in un mese grazie all’immissione dalla diga di Montedoglio: è quanto certifica il nuovo sistema di monitoraggio installato in sinergia con l’Università degli studi di Perugia, che registra giornalmente la portata in arrivo al lago. La conferma è arrivata ieri direttamente dall’assessora regionale Simona Meloni, che si è recata di persona al potabilizzatore di Tuoro per un sopralluogo.
«Dopo un mese sono tornata questa mattina a Tuoro, presso il potabilizzatore, per verificare, per controllare, per vedere con i miei occhi il getto dell’acqua, il flusso e se tutto fosse a posto — ha dichiarato Simona Meloni, assessora regionale al Turismo, agricoltura, PNRR, laghi e parchi — anche perché in queste settimane abbiamo lavorato d’intesa con l’Università degli studi di Perugia per installare un contatore che verificasse giornalmente la portata d’acqua che arriva al lago Trasimeno dalla diga di Montedoglio, così come indicato nella convenzione con il dipartimento di Ingegneria dell’Università degli studi di Perugia».
I numeri rilevati dal contatore sono in linea con quanto annunciato il 28 febbraio scorso. «Possiamo quindi confermare — ha proseguito l’assessora — che quei duecento litri al secondo, di cui abbiamo parlato il 28 febbraio scorso, sono confermati. Ci sono delle oscillazioni che vanno da duecento a duecentocinque, fino a duecentosette litri al secondo. Quindi oltre mezzo milione di metri cubi di acqua è stato portato al lago dall’apertura della condotta fino ad oggi».
Meloni ha sottolineato il valore non solo tecnico, ma anche politico e civico di questo sistema di rilevamento. «Questo monitoraggio è molto importante non solo per fornire un dato scientifico controllabile — ha spiegato — ma anche perché credo che sia importante un rapporto continuo e trasparente con i nostri concittadini. Si tratta di un dato che testimonia ancora di più l’impegno serio che ci siamo assunti, ormai più di un anno fa, e che vuole rimettere al centro il nostro lago Trasimeno».
L’impegno della Regione non si ferma qui. «Questo lavoro — ha concluso Meloni — proseguirà nei prossimi mesi con un costante monitoraggio e con l’espletamento delle attività propedeutiche alla realizzazione dei lavori sul Paganico per aggiungere altri ottocento litri di acqua al secondo». Un obiettivo che, se raggiunto, quadruplicherebbe l’attuale portata immessa nel lago, segnando una svolta significativa nella gestione delle risorse idriche del bacino del Trasimeno.



