Un deposito di cocaina nascosto tra la vegetazione, un giovane sorpreso in flagranza e un arresto che conferma l’efficacia dell’intensificata attività di contrasto allo spaccio nel territorio. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Città della Pieve, in collaborazione con i militari della locale Stazione, hanno arrestato un 19enne albanese, senza fissa dimora, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è il frutto di una meticolosa attività investigativa che ha portato i militari a identificare, nella frazione di Ponticelli, un’area boschiva utilizzata come deposito temporaneo dello stupefacente. La scelta del nascondiglio non era casuale: il metodo — ormai diffuso tra chi opera nello spaccio al dettaglio — consiste nel separare fisicamente il venditore dalla sostanza per rendere più difficile l’intervento delle forze dell’ordine in caso di controllo.
L’ipotesi investigativa ha trovato piena conferma durante i servizi di osservazione. I Carabinieri hanno sorpreso il giovane mentre si addentrava tra la vegetazione con 37 grammi di cocaina, già frazionati in 44 involucri pronti per la vendita, e con 350 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Al termine delle formalità di rito, il 19enne è stato dichiarato in stato di arresto. Su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia, il giovane è stato associato alla casa circondariale di Perugia Capanne, in attesa delle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria.



