Dopo le polemiche già sollevate da Forza Italia a Passignano sulla struttura del CORI e sulla Guardia Medica, il delegato comunale del partito Corrado Biconne porta all’attenzione pubblica quello che descrive come un ulteriore, preoccupante fronte di crisi: il distretto sanitario del territorio del Trasimeno starebbe, a suo dire, scivolando verso il «collasso», stando anche alle segnalazioni che dichiara di aver ricevuto dai cittadini.
Secondo quanto riferito da Biconne, i pensionamenti di diversi professionisti sanitari, non seguiti da un adeguato ricambio, avrebbero determinato «una riduzione delle risorse professionali disponibili, con conseguente contrazione degli accessi e difficoltà nel garantire la continuità dell’apertura del servizio di assistenza protesica», nonché delle funzioni di responsabilità distrettuale. Il delegato segnala inoltre, sempre a suo dire, che l’assistenza nutrizionale domiciliare non sarebbe più garantita in modo continuativo, con «conseguente scopertura dei pazienti presi in carico a domicilio».
Tra i problemi segnalati da Forza Italia figura anche una presunta carenza nella dotazione di farmaci presso il servizio di continuità assistenziale. Secondo Biconne, la fornitura sarebbe stata «deviata altrove», con ripercussioni su circa 70 pazienti, e lo stesso destino potrebbe toccare, a suo avviso, i vaccini e il servizio infermieristico domiciliare. Si tratta, è bene sottolinearlo, di affermazioni del delegato comunale che non risultano al momento confermate da fonti istituzionali.
Sul fronte delle figure specialistiche, Biconne sostiene che il diabetologo non sarebbe più presente nel distretto: il precedente professionista, ricorda, «seguiva i pazienti con appuntamenti regolari, modulati in base al livello di criticità», mentre oggi si ricorrerebbe a «visite programmate con attese molto più lunghe, che possono arrivare anche a un anno o un anno e mezzo presso il distretto di Magione». Sempre secondo il delegato, la figura dell’ostetrica ambulatoriale non sarebbe stata sostituita, l’oculistica opererebbe «senza disporre di tutti gli strumenti necessari», e le specializzazioni di otorinolaringoiatra e ortopedico sarebbero state «sensibilmente ridotte».
Il caso più recente citato da Biconne riguarda il fisiatra: dal 31 marzo 2026, a seguito del pensionamento del professionista, non sarebbe prevista alcuna sostituzione. Questo, a giudizio del delegato, metterebbe a rischio il funzionamento dell’intera struttura territoriale di fisioterapia del Trasimeno, con «il numero irrisorio del personale» che renderebbe concreta l’ipotesi di chiusura. Biconne solleva infine la questione del servizio prelievi, chiedendo «che fine farà» e paventando ulteriori disagi per anziani e persone fragili.
«Il mantenimento del livello e della continuità delle prestazioni sanitarie rappresenta un’esigenza imprescindibile per i cittadini», dichiara Biconne, che chiede di «scongiurare il possibile depotenziamento del distretto garantendo adeguati standard organizzativi e funzionali, ricollocando le figure sanitarie professionali e non rinviare i cittadini in altre strutture extra comunali».
Il delegato di Forza Italia pone poi una serie di domande dirette alle istituzioni: «Ci domandiamo se vi siano in corso valutazioni, atti di programmazione o ipotesi organizzative volte alla chiusura del distretto, alla sua soppressione o al suo accorpamento ad altra sede territoriale», e chiede, in caso affermativo, chiarezza su «motivazioni, tempi previsti e modalità di eventuale attuazione».
Sul versante propositivo, Biconne avanza l’ipotesi di aprire una Casa di Comunità all’interno della struttura distrettuale, che integri tutti i servizi carenti e gli specialisti mancanti. Stando alle informazioni in suo possesso, «gli ambulatori medici dei dottori di base dal mese di luglio […] saranno spostati presso il distretto stesso», il che renderebbe a suo avviso la proposta ancora più concreta e urgente.
Se non arriveranno risposte soddisfacenti, il partito è pronto ad alzare il tiro sul piano istituzionale: «Se a tale problematica non si avranno risposte concrete e certe […] Forza Italia non si fermerà presentando intanto un’altra interrogazione alla Giunta Regionale come già fatto per il CORI e la Guardia Medica», conclude Biconne.



