La stazione ferroviaria di Castiglione resta un luogo insicuro e privo di servizi adeguati: secondo l’associazione La Voce dei Cittadini, nonostante ripetuti appelli alle istituzioni e la costituzione di un comitato civico, nulla è cambiato.
Vandalismi senza risposta
Furti di biciclette, aggressioni e l’asportazione di una finestra della sala d’attesa: sono questi, secondo La Voce dei Cittadini, i principali episodi che hanno spinto l’associazione a chiedere l’installazione di un sistema di videosorveglianza nei punti sensibili dello scalo, collegato con le forze dell’ordine. A quella richiesta, denuncia l’associazione, non ha fatto seguito alcun intervento concreto.
Vetro frantumato di nuovo
Nei giorni scorsi si sarebbe verificato un nuovo atto vandalico: la finestra della sala d’attesa, secondo La Voce dei Cittadini, sarebbe stata nuovamente distrutta, a poca distanza dal rifacimento completo eseguito dopo il furto precedente. L’episodio, a giudizio dell’associazione, conferma un pattern di abbandono che si ripete senza che le autorità competenti intervengano.
Bar chiuso, niente bagni
Al problema della sicurezza si aggiunge, secondo l’associazione, la chiusura del bar dopo una breve riapertura e l’assenza di servizi igienici. La Voce dei Cittadini sottolinea come la stazione rappresenti il primo punto di contatto per chi arriva a Castiglione in treno, e che nelle condizioni attuali offrirebbe un’immagine di degrado anziché di accoglienza.
L’appello al Comune
L’associazione rivolge un nuovo appello alle istituzioni, ricordando che i locali della stazione sarebbero affittati dal Comune. «Con la buona volontà almeno una videosorveglianza e un punto informazione per i turisti che arrivano in treno andrebbe aperto», si legge nel comunicato. Rivitalizzare lo scalo, conclude l’associazione, è «fondamentale».



