Una lettera aperta richiama l’attenzione sulle criticità che interessano Isola Maggiore e il Lago Trasimeno, tra difficoltà nei collegamenti e timori per attività e turismo. A intervenire è Francesco Storniolo, imprenditore e proprietario del Castello Guglielmi.
Preoccupazioni sull’isola
“In questi giorni Isola Maggiore sta vivendo momenti di forte preoccupazione e grande amarezza”, ha scritto Storniolo, che attribuisce le difficoltà ai problemi legati ai collegamenti e alla navigabilità del lago. Secondo l’imprenditore, la situazione starebbe generando timori concreti per il futuro delle attività economiche, degli eventi e della vita quotidiana sull’isola.
Vicinanza alla comunità
Storniolo ha dichiarato di voler esprimere “dovere umano e morale” di vicinanza alla comunità locale, citando tra gli altri Mariapia Scarpocchi e Silvia Silvi, oltre alle attività del territorio. Nella lettera ha richiamato il valore identitario del Trasimeno, definendolo elemento centrale per storia, lavoro e prospettive future.
Richiamo alla collaborazione
“Oggi, però, il punto non è la politica. Il punto è il Lago Trasimeno. Il punto è Isola Maggiore”, ha affermato Storniolo, sottolineando la necessità di collaborazione e presenza concreta. Ha aggiunto che “servono presenza concreta, collaborazione e visione”, evidenziando come nei momenti difficili conti la volontà di salvaguardare il territorio.
Valutazioni su istituzioni e investimenti
Nella lettera, Storniolo ha espresso fiducia nelle istituzioni e ha sostenuto che il Governo Meloni starebbe avviando interventi attesi da anni. Ha ribadito il proprio impegno personale sul territorio, ricordando gli investimenti realizzati tra il Castello Guglielmi, i Chiostri Bar Bistrot e la Darsena.
No allarmismi sul lago
Secondo Storniolo, le difficoltà del lago rientrerebbero anche in cicli naturali e non dovrebbero alimentare allarmismi. “Per questo credo sia inutile alimentare allarmismi che rischiano soltanto di danneggiare il territorio, il turismo e il lavoro di tante famiglie”, ha scritto, aggiungendo che il lago continuerebbe ad accogliere visitatori.
Ipotesi di soluzioni
L’imprenditore ha sostenuto che la società che gestisce il servizio di navigazione disporrebbe delle competenze per affrontare le criticità. Ha ipotizzato possibili collaborazioni con operatori locali e l’utilizzo di imbarcazioni già presenti sul lago per garantire continuità ai collegamenti.
Disponibilità al confronto
In chiusura, Storniolo ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con chiunque “abbia davvero a cuore il futuro dell’isola”, con l’obiettivo di mantenerla viva, accessibile e centrale nel contesto del Trasimeno. “È una comunità. È memoria. È bellezza. È lavoro. Ed è nostro dovere proteggerla”, ha concluso.



