Prosegue al Nuovo Cinema Caporali la rassegna “10 e Luce, dal libro al film”, con la proiezione de “La balia” di Marco Bellocchio introdotta da Lucia Annunziata. Previsto un biglietto ridotto per i soci delle associazioni culturali del territorio.
Rassegna per l’Istituto Luce
L’iniziativa, ideata per celebrare i cento anni dell’Istituto Luce, continua con un nuovo appuntamento a Castiglione del Lago. Martedì 19 maggio alle 17:30 la professoressa Lucia Annunziata, docente dell’Istituto superiore “Italo Calvino” di Città della Pieve, presenterà il film “La balia” (1999, 106 minuti) di Marco Bellocchio.
Il film e il cast
La pellicola, interpretata da Michele Placido, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi e Jacqueline Lustig, segna anche l’esordio cinematografico di Maya Sansa. L’opera si ispira a una novella di Luigi Pirandello, mantenendo il nucleo narrativo ma modificando profondamente struttura e significati. Al centro della storia una famiglia altoborghese alle prese con il rifiuto della madre di allattare il figlio e l’arrivo di una balia, elemento da cui si sviluppano riflessioni su maternità, identità e relazioni.
Temi e rilettura
Secondo il materiale diffuso, Bellocchio affronta temi ricorrenti della propria filmografia, come la follia e le dinamiche sociali, accostandoli a una riflessione sulla scrittura e sull’emancipazione femminile. La figura della balia analfabeta, che impara a leggere e scrivere, assume un ruolo centrale nel racconto, contribuendo a una rilettura moderna dell’opera pirandelliana.
L’intervento di Annunziata
«Marco Bellocchio è sempre stato attratto dalle altre forme d’arte – spiega Lucia Annunziata – in particolare dal teatro e dalla letteratura: nel 1999 scelse di misurarsi per la terza e ultima volta con l’opera di Luigi Pirandello (dopo “Enrico IV” e “L’uomo dal fiore in bocca”) portando sul grande schermo la novella “La balia”. Il regista operò una profonda trasformazione sia nel significato che nell’impianto stilistico dell’opera originale, conservando tuttavia il cuore narrativo della storia: il conflitto tra la madre naturale e la balia. Nella trasposizione cinematografica sono i personaggi, e non la struttura, a cambiare in modo sostanziale. Il protagonista Ennio Mori, interpretato da Fabrizio Bentivoglio, diventa un medico specializzato nella cura di donne con disturbi mentali, scelta che consente a Bellocchio di introdurre nella narrazione uno dei suoi temi prediletti: la follia. L’allontanamento dalla novella pirandelliana passa però soprattutto attraverso una diversa concezione dei personaggi e dei loro ruoli nella società.
A subire il cambiamento più radicale sono in particolare le figure femminili. Il regista, che comprende benissimo come nel secolo trascorso tra la stesura della novella (1903) e la realizzazione del film, sia stata proprio la condizione della donna ad aver attraversato le trasformazioni più profonde, agisce perciò sia sul personaggio di Vittoria che si allontana progressivamente dalla sua controparte letteraria, Ersilia. Emancipatasi dal ruolo tradizionale di moglie e madre, Vittoria diventa portatrice di istanze sociali nuove e sovversive, pur rimanendo collocata nel contesto storico dell’opera letteraria. Un processo simile investe anche la sua controparte femminile, Annicchia. Bellocchio riscatta questa figura fin dal nome che diventa Annetta, e proprio lei si rivela il cambiamento più significativo dell’intera operazione, diventando la vera forza propulsiva del film».
Biglietti e agevolazioni
Il gestore Lagodarte Impresa Sociale ha previsto un biglietto ridotto per i soci delle associazioni culturali locali che collaborano alle attività del territorio. I biglietti sono disponibili in prevendita al botteghino del cinema, negli orari di apertura, oppure online sul sito www.nuovocinemacaporali.it.



