La Lega Trasimeno critica le posizioni della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e di De Rebotti sulla localizzazione della stazione MedioEtruria, giudicando inaccettabile l’ipotesi che la decisione debba essere rimessa alla Toscana e rivendicando la centralità degli interessi umbri.
Le accuse della Lega
Secondo Giacomo Sottili, segretario della Lega sezione Trasimeno, le dichiarazioni di Proietti e De Rebotti sarebbero «semplicemente scandalose» e configurerebbero «una resa totale agli interessi di altri territori». Sottili sostiene che attribuire alla Toscana un ruolo decisivo sulla collocazione della stazione MedioEtruria rappresenterebbe «una posizione vergognosa».
Richiamo agli studi tecnici
La Lega Trasimeno afferma che la scelta dovrebbe basarsi esclusivamente sugli studi tecnici effettuati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Rete Ferroviaria Italiana. Secondo il partito, tali analisi indicherebbero «chiaramente» la soluzione di Creti come la più funzionale e strategica per il territorio umbro.
Il nodo Creti
Nel comunicato si evidenzia come l’ipotesi Creti sia ritenuta «la più vicina e più utile per servire concretamente l’Umbria e il Trasimeno», con ricadute attese su collegamenti, mobilità, turismo e opportunità economiche. A giudizio della Lega Trasimeno, chi si oppone o ridimensiona questa soluzione «non sta difendendo l’Umbria» ma accetterebbe che altri territori decidano al suo posto.
Il quadro politico
Le critiche si inseriscono in un quadro politico più ampio. Nel testo viene richiamata anche la posizione del consigliere regionale Enrico Melasecche, che, secondo la Lega Trasimeno, avrebbe già evidenziato le stesse perplessità sulla linea espressa dalla presidente Proietti.
Il segretario Sottili ribadisce che la Lega Trasimeno continuerà «a difendere con forza gli interessi territoriali dei cittadini», ponendo la questione della stazione MedioEtruria come prioritaria per lo sviluppo dell’area.



