Le strade e i vicoli di Tavernelle si sono trasformati in un percorso poetico a cielo aperto. La scuola primaria Don Milani ha coinvolto tutti i suoi 145 alunni nella seconda edizione di “Versi Erranti”, un progetto nato per portare la scuola dentro la comunità e la comunità dentro la scuola.
Il tema: le strade dell’amore
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del “Maggio dei libri” e ha ruotato attorno al tema “Tutte le strade dell’amore”. «Il messaggio che si voleva divulgare – ha spiegato la fiduciaria di plesso Nicoletta Pasquini – è quello dell’amore universale, nelle sue diverse sfumature: dal rispetto verso se stessi e gli altri, al concetto della diversità come ricchezza, al rispetto dell’ambiente e degli animali».
Racconti, disegni e poesie sui pali
Le attività hanno preso avvio dalla lettura di immagini, libri, articoli di giornale e testi poetici, oltre che dall’osservazione dell’ambiente circostante. Gli alunni hanno poi prodotto racconti, poesie e disegni, che sono stati collocati in vari angoli del paese: Piazza Affari, Piazza del Leone, Giardini Berardo Berardi, Piazzetta dei parroci e il cortile della scuola. Sui pali della segnaletica stradale e dell’illuminazione sono stati appesi fiori colorati recanti poesie d’autore.
La settimana delle presentazioni
Dal 18 al 22 maggio tutte le classi si sono avvicendate nelle varie postazioni per presentare i propri percorsi alle famiglie e alla comunità. Un momento di restituzione pubblica che ha confermato, secondo Pasquini, la validità della formula: «L’interesse suscitato lo scorso anno tra la popolazione e le associazioni del territorio sono stati per noi segno che eravamo sulla strada giusta per portare la scuola vicina alla comunità».
Il CCN coinvolto nelle vetrine
Quest’anno ha aderito al progetto anche il Centro Commerciale Naturale di Tavernelle, che ha pubblicato sulle proprie pagine Facebook e Instagram le foto delle vetrine degli esercizi associati, nelle quali erano esposti i libri preferiti dai negozianti, scelti in tema con i prodotti o i servizi offerti. Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato, come già nella prima edizione, Lia Morese e Fausta Gargaglia.
Fino a fine giugno
«Versi erranti» è stata riproposta – ha precisato la fiduciaria – «come segno di identificazione della nostra scuola, in un’ottica di continuità educativa e metodologica scaturita dall’esperienza di scrittura collettiva, in atto nella nostra scuola, che si esplica anche attraverso il giornalino scolastico». Tutti i lavori resteranno esposti per l’intero mese di giugno.



