Un cerchio di respiri, suoni ed emozioni ha unito ospiti anziani e bambini in un’attività di ginnastica sensoriale pensata per favorire inclusione e scambio tra generazioni, all’interno della Trasimeno Sport Week a Magione.
Un cerchio tra generazioni
L’iniziativa ha coinvolto gli ospiti della Fondazione Casa Serena Prof. Zeffirino Rinaldi e bambini tra quattro e nove anni, riuniti in un percorso guidato di movimento e immaginazione. L’attività, proposta dall’associazione LiberaMenti, ha trasformato il palazzetto in uno spazio condiviso dove esperienze e curiosità si sono incontrate in una dimensione comune.
Il percorso sensoriale
Il laboratorio è iniziato con un cerchio e un momento di presentazione, accompagnato dai suoni di una campana tibetana. I partecipanti hanno seguito esercizi che stimolavano tatto e respirazione, fino al “gioco del vulcano”, con movimenti delle mani e del diaframma. Il percorso ha alternato gesti, immaginazione e ascolto del corpo, fino alla chiusura in cerchio, mano nella mano, per condividere una sensazione di connessione.
Emozioni e creatività
L’attività ha previsto anche momenti espressivi: i partecipanti hanno rappresentato emozioni attraverso il volto e il corpo, per poi passare alla fase creativa. Ognuno ha disegnato un animale, reale o fantastico, associato a un elemento naturale. La produzione grafica è stata curata da Michela Mariuccini, arteterapeuta della Fondazione.
Le promotrici dell’iniziativa
A guidare il pomeriggio sono state Michela Santi, educatrice e ideatrice dell’evento, e Michela Mariuccini. L’obiettivo, secondo gli organizzatori, era creare uno spazio condiviso capace di favorire benessere e relazione attraverso attività accessibili a tutte le età.
Le dichiarazioni
«Iniziativa accolta con molto favore – ha dichiarato il presidente Adriano Sorci della Fondazione Casa Serena – per rafforzare il rapporto intergenerazionale tra bambini e anziani. Siamo sempre in cerca di azioni di questo tipo per i nostri ospiti. Già uscire dalla struttura per recarsi al palazzetto fa bene, per movimento e socialità. Durante l’anno stimoliamo il contatto con le scuole e con i giovani: i nostri anziani amano stare a contatto con i ragazzi e i bambini si trovano molto bene con questi nonni speciali. Fa bene a entrambi. Per questo c’è stata una partecipazione convinta, portando quegli ospiti che possono ancora muoversi e interagire».
«Nasce come evento inclusivo per coinvolgere tutti – anziani, bambini, disabili – e deriva dalla presenza di due strutture nel nostro territorio, Casa Serena e l’Ex Ospedaletto – ha spiegato la vicepresidente di LiberaMenti Irene Cardinali –. Già l’asilo collabora con Casa Serena per progetti intergenerazionali. Volevamo fare qualcosa per valorizzare il rapporto tra anziani e bimbi, uno scambio di energie in un clima di connessione profonda, di vivacità e di riflessione».
Supporto organizzativo
L’organizzazione ha visto il contributo di Ilenia Coletti di Polis e dell’equipe che ha accompagnato gli ospiti. Un ringraziamento è stato rivolto anche al consigliere Brozzi e alla Misericordia di Magione per il supporto logistico alle attività esterne della struttura.



