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giovedì 15 Ottobre 2026
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Essere Insieme Festival, successo in Valnestore

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Prima Pagina - AdnKronos

Grande partecipazione in Valnestore per la quarta edizione itinerante di “Essere Insieme Festival”, che ha coinvolto i borghi di Panicale, Piegaro e Paciano con iniziative dedicate a inclusione, dialogo e relazioni comunitarie, secondo quanto riferito da Cittadino e Provincia.

Apertura tra cultura e spiritualità

Il festival si è aperto a Gaiche, nella Chiesa di San Lorenzo, alla presenza dell’assessore regionale Simona Meloni e dei rappresentanti delle amministrazioni comunali Elena Sepiacci (Panicale), Michele Bartolini (Piegaro) e Livia Stampa (Paciano). L’incontro inaugurale ha approfondito l’eredità francescana nella vallata attraverso un confronto su arte, cultura e spiritualità, coordinato da Albana Muco e animato dagli interventi di Maurizio Baldini, don Gianluca Alunni, Maurizia Poggiani, Michele Marzoli, Luciano Lepri e Oriano Spadoni. Parallelamente, al Parco San Sebastiano di Panicale, gli studenti della classe 1 B della scuola secondaria di primo grado di Paciano hanno presentato opere artistiche dedicate al tema della pace.

Dialogo interreligioso a Tavernelle

Nella stessa giornata, il festival si è spostato a Tavernelle. Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, ha aperto l’incontro interreligioso, seguito da un momento di riflessione e preghiera guidato da don Alessandro Segantin e dall’imam Mohamed Akherraz. La serata si è conclusa con la lettura del Cantico delle Creature, tradotto anche in arabo, e con lo spettacolo “Il Santo Matto di Assisi” di Marcello Fagioli, accompagnato dal coro “Armonia In…Canto” della Pro Loco Tavernelle e da Elisa Zampini.

Scuola e inclusione sociale

La seconda giornata si è svolta alla Biblioteca intercomunale “Ulisse” di Tavernelle ed è stata dedicata al rapporto tra scuola, famiglia e società. Secondo la stessa fonte, Francesca Pasquino, consigliere della Provincia di Perugia, Daniele Orlandi, assessore del Comune di Panicale, e Alessandro Marchesini, consigliere del Comune di Piegaro, hanno portato i saluti istituzionali. «L’essere arrivati alla quarta edizione del Festival – ha sottolineato il consigliere della Provincia di Perugia Francesca Pasquino – che un’idea ha messo radici, che una comunità ha scelto di ritrovarsi ogni anno intorno a qualcosa che conta davvero: la cultura dell’inclusione. Non come slogan, ma come pratica quotidiana, come modo concreto di stare insieme in questi territori che sanno ancora che la coesione si costruisce, non si dà per scontata. E che l’inclusione inizia molto prima dell’aula».

Premio Mosconi e interventi

Nel corso della mattinata è stato assegnato il Premio “Gianni Mosconi” per l’inclusione scolastica, del valore di 400 euro, alla professoressa Giulia Turchetti dell’Istituto comprensivo Panicale-Piegaro-Paciano. Nella motivazione di Anffas per Loro, letta dal vicepresidente Davide Cisternino, la presidente Moira Paggi ha definito la docente «autentica testimonianza di civiltà e agente del cambiamento, interpretando il ruolo del docente di sostegno non come un tecnico della diversità, ma come colui che abita con pazienza e ascolto la relazione educativa». Ospite dell’incontro è stato anche il pedagogista Dario Ianes, che, secondo Cittadino e Provincia, ha affrontato temi come educazione sessuo-affettiva, compiti, valutazione e digitale, evidenziando il legame tra scuola, famiglia e società.

Arte, folklore e gastronomia

Il programma è proseguito con iniziative culturali e ricreative: dalla visita alla mostra “Io è Te” di Michelangelo Giappichini al Museo del Vetro di Piegaro, accompagnata dalla musica di Francesco Tordo, fino all’evento Holi Valnestore al campo sportivo di Pietrafitta. La giornata conclusiva, a Paciano e Tavernelle, ha visto l’Infiorata del Corpus Domini dedicata a San Francesco e le premiazioni del concorso fotografico “Gioie Semplici”. La piazza si è animata con canti popolari, danze mediorientali e sfilate in abiti tradizionali. Ampia partecipazione anche per il percorso gastronomico “Sapori dal Mondo”, con 25 piatti tipici di diversi Paesi.

Chiusura tra musica e sociale

La serata finale ha avuto anche un valore solidale grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale Coralius, con educatori e ragazzi impegnati nel servizio beverage. La musica degli Allpalatina e de La Compagnia delle Indie ha accompagnato la chiusura del festival che ha confermato il ruolo delle relazioni e della partecipazione come elementi centrali per la vita della comunità.

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