Un’esperienza di vita nel cuore dell’Umbria, oltre la vacanza tradizionale. Con “Paciano Loves Norway” il borgo del Trasimeno si propone come destinazione per soggiorni di lunga durata rivolti in particolare ai viaggiatori del Nord Europa, con l’obiettivo di trasformare i visitatori in abitanti temporanei.
Presentazione del progetto
L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi a Palazzo Baldeschi, su iniziativa del Comune di Paciano. Il progetto nasce per promuovere un turismo di lunga permanenza, con soggiorni compresi tra 14 e 28 giorni, utilizzando il borgo come base per esplorare il Lago Trasimeno, le città d’arte umbre e i territori limitrofi.
Esperienza di vita locale
Il programma, predisposto da una locale agenzia viaggi e tour operator, prevede per ogni giornata attività organizzate o momenti di scoperta autonoma. Tra le proposte figurano escursioni nei borghi, trekking, attività a cavallo, cooking class di cucina umbra, laboratori artigianali, visite in cantina, degustazioni e partecipazione a eventi della comunità. Previsti anche incontri con abitanti, associazioni e realtà produttive locali.
Organizzazione e servizi
Gli ospiti saranno accolti in strutture del territorio comunale selezionate per garantire comfort e autenticità. Il soggiorno potrà includere cene nei ristoranti locali, concepite come occasioni di socialità. Il progetto prevede inoltre servizi di trasferimento dagli aeroporti di Perugia, Roma e Firenze e gli spostamenti per le escursioni.
Durante la permanenza sarà disponibile un referente locale per assistenza e informazioni, insieme a indicazioni sui servizi essenziali e proposte dedicate al benessere, tra cui yoga e mindfulness. «Il programma sarà caratterizzato da un equilibrio tra giornate di escursione e momenti da vivere a Paciano, favorendo un’esperienza rilassata, flessibile e compatibile con le esigenze di chi sceglie un soggiorno prolungato», ha spiegato il tour operator Oscar Monaco.
Destagionalizzazione turistica
Le prime proposte di soggiorno sono previste per l’autunno 2026 e la primavera 2027, con l’obiettivo di distribuire i flussi turistici oltre i periodi di maggiore affluenza. La lunga permanenza, secondo i promotori, può generare un impatto economico diffuso coinvolgendo strutture ricettive, ristoranti, aziende agricole, artigiani e operatori culturali.
Le dichiarazioni
«Con Paciano Loves Norway vogliamo proporre un modo diverso di vivere il nostro territorio», ha dichiarato il sindaco di Paciano, Luca Dini. «Paciano non sarà soltanto il luogo in cui soggiornare, ma diventerà la casa temporanea dei nostri ospiti. Vogliamo offrire loro il tempo necessario per conoscere le persone, partecipare alla vita del borgo e scoprire il Trasimeno nella sua dimensione più autentica. Allo stesso tempo, il progetto rappresenta un’opportunità concreta per sostenere l’economia locale e favorire la destagionalizzazione turistica».
«Una innovazione turistica che il sistema degli enti sovracomunali supporterà nella sua fase di promozione iniziale, perché questa sperimentazione su Paciano può portare ad una visione diversa: aiutare il lancio di progetti che poi possano avere da soli la forza per continuare nelle attività», hanno sostenuto Romeo Pippi e Francesca Caproni, rispettivamente vicepresidente e direttore del GAL Trasimeno Orvietano.
Un modello sperimentale
Il progetto si configura come un modello di sviluppo territoriale fondato sulla qualità del tempo, sull’autenticità delle esperienze e sulla costruzione di relazioni tra visitatori e comunità locale, con l’intento di promuovere un turismo consapevole e sostenibile.



