La Ciclovia del Trasimeno conquista il Green Road Award 2026, riconoscimento nazionale dedicato al cicloturismo, assegnato alle Regioni che si distinguono per la promozione della mobilità sostenibile e del turismo lento. Il premio è stato ritirato a Sanremo dall’assessore regionale al Turismo Simona Meloni, con la partecipazione del presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno Giulio Cherubini.
Il riconoscimento nazionale
L’annuncio è stato diffuso il 20 giugno 2026 da Agenzia Umbria Notizie. La Ciclovia del Trasimeno è stata selezionata tra 33 candidature regionali, valutate da una giuria composta da giornalisti ed esperti dei settori turismo, ambiente, mobilità e ospitalità.
Le parole di Meloni
«La vittoria della Ciclovia del Trasimeno all’Oscar italiano del Cicloturismo 2026 è per l’Umbria un motivo di grande orgoglio e conferma la qualità del lavoro che stiamo portando avanti per affermare la nostra regione come destinazione di riferimento per il turismo lento, sostenibile e accessibile – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo Simona Meloni -. Parliamo di un anello che ha un’accessibilità a 360° e che permette di vivere il lago in bicicletta, attraversando borghi, paesaggi naturali, aree protette, punti panoramici e comunità accoglienti. Una ciclovia che incarna pienamente lo spirito della nostra campagna di promozione turistica: vivere l’Umbria è vivere davvero».
«Questo riconoscimento – ha aggiunto – valorizza uno dei patrimoni più preziosi della nostra regione e premia un progetto capace di generare turismo di qualità, destagionalizzare i flussi, sostenere le imprese e dialogare con i mercati internazionali più attenti alla natura, al benessere e alla sostenibilità».
Un’infrastruttura inclusiva
Il tracciato è lungo 58,4 chilometri e si sviluppa attorno al lago, attraversando Passignano sul Trasimeno, Torricella, San Feliciano, Sant’Arcangelo, Castiglione del Lago, Borghetto e Tuoro sul Trasimeno. L’itinerario è prevalentemente pianeggiante e fruibile durante tutto l’anno, con servizi dedicati come aree di sosta, punti ristoro, strutture bike friendly, noleggio e assistenza, oltre a colonnine per la ricarica delle biciclette elettriche.
Il percorso è stato rafforzato con interventi su segnaletica, contenuti digitali e informazioni sull’accessibilità. Secondo quanto illustrato dalla Regione, è pensato per cicloturisti, famiglie, camminatori e persone con diverse esigenze di mobilità.
Il territorio e i Comuni
«La comunità del Trasimeno, che qui rappresento, è davvero grata per questo riconoscimento che è il frutto di un grande investimento corale ma anche e soprattutto della meraviglia del nostro territorio», ha dichiarato il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno Giulio Cherubini. «Sette tappe, otto comuni e un percorso che passa lungo le sponde del Lago e poi per i borghi iconici, ma anche per i luoghi più naturalistici di un ecosistema che è il quarto lago d’Italia».
«Siamo particolarmente lieti che sia stato apprezzato il grande lavoro messo in campo con il progetto Trasimeno per tutti che fa di questa ciclovia un’infrastruttura accessibile davvero a tutti e a tutte», ha aggiunto.
Le motivazioni della giuria
Nelle motivazioni, la giuria ha definito il tracciato «un autentico gioiello custodito nello scrigno verde d’Italia», capace di unire natura, borghi e tradizioni in un’esperienza accessibile e fruibile in ogni stagione.
«Vedere il mondo dal sellino di una bici consente di riconnetterci con noi stessi e contribuisce in modo importante al miglioramento del benessere personale e della qualità della vita», ha affermato Ludovica Casellati, presidente della giuria. «In bicicletta il mondo abbassa la voce e restano il suono delle ruote sull’asfalto, il respiro che trova il suo ritmo e la melodia della natura che ci avvolge e accompagna. È in questo spazio silenzioso che il viaggio diventa ascolto».
Un ritorno al vertice
Per l’Umbria si tratta di un ritorno al primo posto a undici anni dalla vittoria del 2015 con la ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia. Nell’edizione 2026, il secondo posto è andato alla Puglia con il Giro ad Anello del Gargano, mentre il terzo posto ex aequo è stato assegnato a Piemonte e Lazio. Menzioni speciali per Sardegna, Toscana, Calabria e Abruzzo; premiata anche la Francia come destinazione bike friendly.



