Si intitola “Adroni” la mostra estiva allestita a Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago, dove l’artista perugino Sergio Cavallerin propone un percorso tra arte e dimensione subatomica, accompagnando il visitatore in un viaggio che unisce materia, immaginazione e universo.
Mostra e inaugurazione
L’esposizione, promossa da Lagodarte Impresa Sociale e curata dallo storico e critico d’arte Andrea Baffoni, è visitabile fino a domenica 13 settembre 2026. L’inaugurazione si è tenuta sabato pomeriggio alla presenza dell’artista, del video artista AINO e dei rappresentanti delle associazioni culturali locali. Piero Sacco, direttore artistico di Lagodarte, ha presentato la mostra ringraziando il curatore Andrea Baffoni per l’elevata qualità del lavoro svolto come «stretto collaboratore della nostra cooperativa».
Il progetto “Adroni”
Il progetto segna una nuova fase nella ricerca di Cavallerin, noto in ambito nazionale e internazionale per le sue opere neo-pop. Con “Adroni” l’artista affronta la dimensione più misteriosa della materia, ispirandosi alle particelle sub-atomiche e al Large Hadron Collider di Ginevra. L’obiettivo è suggerire un viaggio che dal microcosmo conduce fino alle galassie e ai confini del tempo, completando un percorso pluridecennale in cui arte e scienza si intrecciano in una nuova mitologia.
La lettura del curatore
Andrea Baffoni ha sottolineato il ruolo dello spazio espositivo: «Nelle mostre personali, rispetto a quelle collettive, il livello dell’artista è fondamentale per garantire il livello di qualità delle proposte in questo splendido luogo, uno dei capolavori del manierismo toscano portato in Umbria grazie al Pomarancio». Ripercorrendo il lavoro di Cavallerin, ha ricordato il legame con il fumetto e l’immaginario pop: «Un’ispirazione dove l’immaginario collettivo si rispecchia tanto nel mito del supereroe, quanto nei personaggi Disney: dal marchio di Superman alla maschera di Batman, e poi il fulmine di Flash Gordon, il mondo Manga, ma anche Topolino, Braccio di Ferro, sono da sempre il suo universo immaginario». Secondo Baffoni, il passaggio agli “Adroni” introduce una pittura più espressiva, mantenendo un filo conduttore nell’immaginario visivo.
Opere e installazioni
La mostra presenta circa quaranta dipinti realizzati tra il 2023 e il 2026, affiancati da interventi installativi e lavori di diverse dimensioni. Una sala immersiva ospita l’installazione multimediale del video artista AINO (Giorgio Bertinelli), che ha trasformato i dipinti in ambientazioni cosmiche accompagnate da musiche originali. Completa il percorso una monografia edita da Fabrizio Fabbri, con contributi critici e un saggio di Fausto Fraisopi sulle implicazioni tra arte e scienza contemporanea.
Collaborazione artistica
Sergio Cavallerin ha evidenziato la collaborazione con AINO: «Avevo realizzato ancora pochissime opere ma Giorgio ha capito subito il senso del mio lavoro, immedesimandosi nel mio pensiero, nelle mie sensazioni, nelle mie visioni; ora ho realizzati 4/500 Adroni, tutti uguali ma tutti diversi». Giorgio Bertinelli ha aggiunto: «Un lavoro molto empatico quello con Sergio – che non mi aspettavo: siamo partiti da scansioni ad altissima qualità, lavorando nel dettaglio con una serie di procedimenti digitali per animare le immagini, portando la materio in uno spazio cosmico, indagando la profondità: per la colonna sonora ho utilizzato musica elettronica miscelata con strumenti reali tradizionali. Un lavoro quindi di ricerca per me molto interessante».
La mostra è aperta tutti i giorni con orario continuato dalle 9:30 alle 19 fino al 13 settembre 2026.




