L’associazione La Voce dei Cittadini rilancia a Castiglione del Lago il dibattito sul possibile passaggio amministrativo alla Toscana, denunciando disparità nella cura del territorio, nelle tariffe irrigue e nei servizi sanitari rispetto alla regione confinante.
Malcontento a Badiaccia e lungo il confine
In un comunicato l’associazione sostiene che a Castiglione del Lago stanno aumentando i cittadini che guarderebbero con favore all’ipotesi di passare con la Toscana, spinti dal confronto quotidiano con i servizi della regione vicina.
La Voce dei Cittadini ricorda che qualche anno fa furono gli abitanti di Badiaccia, località di confine nel territorio comunale di Castiglione, ad avanzare per primi la proposta di cambiare regione perché si sarebbero sentiti abbandonati rispetto ai vicini toscani.
Manutenzione del Trasimeno e dei fossi
Secondo l’associazione, se il Lago Trasimeno fosse in Toscana non sarebbe ridotto alle condizioni attuali, a partire dallo stato di canali e fossi che drenano e alimentano lo specchio d’acqua.
Nella nota i fossi principali vengono indicati come lo “specchio” della differenza di manutenzione fra Toscana e Umbria: La Voce dei Cittadini afferma che sul versante toscano verrebbero ripuliti ogni anno come manutenzione ordinaria, mentre sul lato umbro ciò non avverrebbe con la stessa continuità.
Acqua di Montedoglio e costi per gli agricoltori
Per La Voce dei Cittadini una gestione più efficiente della rete idraulica contribuirebbe a superare molti dei problemi che oggi ostacolano l’alimentazione del lago con l’acqua proveniente dall’invaso di Montedoglio.
L’associazione aggiunge che agli agricoltori di Castiglione del Lago dovrebbe essere applicata la stessa tariffa per l’irrigazione prevista in Toscana, considerata più vantaggiosa di circa il trenta per cento rispetto a quella attuale.
Sanità, ospedali e servizi locali
Sul fronte sanitario La Voce dei Cittadini segnala che, per servizi come ostetricia e ortopedia, l’ospedale toscano di Nottola starebbe diventando sempre più il punto di riferimento per molti residenti di Castiglione del Lago.
Nella nota si sottolinea che in città la riapertura del nuovo Pronto soccorso viene rinviata da mesi e che al presidio di Sant’Agostino si starebbero perdendo servizi, a conferma di una situazione percepita come penalizzante rispetto all’offerta sanitaria toscana.



