L’area del Trasimeno rientra tra le priorità della Regione Umbria nelle politiche per le aree interne, con interventi su risorse idriche, infrastrutture e sviluppo locale. A indicarlo è la presidente Stefania Proietti, che ha richiamato il ruolo strategico dell’acqua e degli investimenti per sostenere comunità, lavoro e permanenza nei territori.
Trasimeno tra le aree interne
Nel ciclo di programmazione 2021-2027, l’Unione dei Comuni del Trasimeno è stata individuata come una delle nuove aree interne della regione. Secondo quanto illustrato dalla presidente Proietti il 2 luglio 2026 a Roma, nell’ambito dell’Assemblea nazionale dell’Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue (ANBI), il coinvolgimento delle aree interne riguarda complessivamente 59 comuni umbri. Tra questi, il comprensorio del Trasimeno entra nelle strategie territoriali finanziate con risorse dedicate.
Risorse e strategie
Le risorse destinate alle aree interne ammontano, secondo la presidente, a 61,21 milioni di euro tra fondi nazionali, Programma operativo regionale Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e Fondo sociale europeo plus (FSE+). Proietti ha spiegato che gli interventi puntano su infrastrutture, servizi e sviluppo locale, con un approccio basato su co-progettazione e coinvolgimento dei territori.
Centralità dell’acqua
Al centro dell’intervento, il tema delle risorse idriche, rilevante anche per il Trasimeno. «L’acqua – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – non è soltanto una risorsa produttiva o ambientale, ma una vera infrastruttura di cittadinanza». Secondo Proietti, la gestione efficiente dell’acqua incide su agricoltura, impresa e qualità della vita, elementi ritenuti decisivi anche per contrastare lo spopolamento.
Interventi previsti
Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento delle infrastrutture idriche, la capacità di accumulo, la manutenzione del territorio e la modernizzazione dei sistemi irrigui. A giudizio della presidente, questi interventi possono generare benefici economici e sociali, oltre a sostenere le filiere produttive locali e l’occupazione.
Servizi e permanenza
Proietti ha inoltre richiamato la necessità di garantire servizi essenziali anche nelle aree come il Trasimeno. «Occorre garantire servizi essenziali, sanità territoriale, istruzione, mobilità, connessione digitale, opportunità di lavoro», ha affermato, indicando questi fattori come condizioni per rendere i territori attrattivi per residenti e giovani.



