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martedì 14 Luglio 2026
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Fratelli d’Italia Umbria accusa: “Trasimeno, 20 anni di incuria”

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Prima Pagina - AdnKronos

Fratelli d’Italia Umbria torna a denunciare la gestione del lago Trasimeno, indicando criticità su ambiente, collegamenti e programmazione e chiedendo un cambio di strategia e una governance dedicata.

Critiche alla gestione

Le immagini trasmesse dal TG5 e la sospensione dei collegamenti con l’Isola Polvese rappresentano, secondo Fratelli d’Italia, un segnale evidente della crisi del lago. «Le immagini trasmesse dal TG5, che hanno mostrato a tutta Italia un lago in sofferenza e la sospensione dei collegamenti con l’Isola Polvese, rappresentano l’ennesimo campanello d’allarme di una crisi che denunciamo da tempo» – hanno dichiarato Alessandro Moio, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Perugia e consigliere comunale di Passignano sul Trasimeno, e Jacopo Barbarito, capogruppo di Fratelli d’Italia in Provincia di Perugia – «Non dobbiamo prendercela con chi racconta la realtà, ma con chi per troppi anni ha consentito che questa diventasse l’immagine del Trasimeno.»

Vent’anni senza programmazione

Secondo Moio, il lago sconta «almeno vent’anni di assenza di programmazione». A suo giudizio, ogni estate si riproporrebbero le stesse criticità: livelli dell’acqua insufficienti, presenza di chironomidi, difficoltà per la navigazione e operatori economici in difficoltà. «Le istituzioni intervengono soltanto quando la stagione turistica è già compromessa», ha aggiunto.

Chironomidi e prevenzione

Moio sostiene che il fenomeno dei chironomidi non sarebbe imprevedibile e richiama precedenti attività di monitoraggio e trattamento larvicida biologico svolte con il supporto dell’Università di Perugia. «Oggi chiediamo alla Regione di chiarire quali interventi siano stati realmente effettuati, con quali risorse e con quali risultati», ha dichiarato. Fratelli d’Italia propone una task force permanente con Regione, Comuni, Provincia, ARPA, USL e Università per programmare interventi preventivi.

Livello del lago e Montedoglio

Sul tema idrico, Moio ha ricordato che il progetto di adduzione delle acque da Montedoglio sarebbe stato avviato dalla precedente amministrazione regionale di centrodestra. «Oggi, però, è necessario accelerare e rendere pubblico un cronoprogramma con tempi certi. Montedoglio è una parte della soluzione, ma deve inserirsi in una strategia complessiva», ha affermato.

Trasporti e turismo

Barbarito ha posto l’attenzione sui collegamenti con l’Isola Polvese, definiti «gravissimi» se sospesi all’inizio della stagione turistica. «Il servizio sostitutivo rappresenta una soluzione temporanea, ma non cancella il danno arrecato all’immagine del lago», ha dichiarato. Il capogruppo propone il rinnovo della flotta con battelli a basso pescaggio e ridotto impatto ambientale.

Richiesta di nuova governance

Fratelli d’Italia evidenzia anche una frammentazione delle competenze tra enti. «Quando tutto è competenza di tutti, alla fine nessuno risponde realmente dei risultati», hanno sostenuto Moio e Barbarito, chiedendo un soggetto tecnico dedicato esclusivamente al Trasimeno, con risorse e capacità di programmazione.

«Il Trasimeno non può continuare a vivere di emergenze estive, conferenze stampa e passerelle istituzionali. Servono prevenzione, manutenzione ordinaria, investimenti e una visione di lungo periodo», hanno concluso.

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