Il Comune di Castiglione del Lago amplia il sistema dei nidi comunali, con nuovi posti disponibili, un nido di nuova apertura nel capoluogo e un secondo cantiere in fase conclusiva a Colonnetta, oltre a un nuovo regolamento di gestione e a due contributi ministeriali per arredi didattici innovativi.
Le iscrizioni concluse
Con le iscrizioni al nuovo anno educativo ormai concluse, l’Amministrazione comunale ha tracciato un quadro del lavoro svolto sui servizi educativi per la prima infanzia. Le attività, seguite dalla Vice Sindaca e Assessora alla Scuola Andrea Sacco insieme all’Assessore ai Lavori Pubblici Pino Bistacchi, hanno riguardato l’ampliamento dell’offerta dei nidi comunali, l’apertura della nuova struttura di Castiglione del Lago, la programmazione del nido di Colonnetta, l’ottenimento di contributi per arredi didattici innovativi e la revisione del regolamento di gestione dei nidi.
«Il nido non è un semplice servizio di custodia, ma un luogo educativo fondamentale, un presidio sociale e uno strumento essenziale per garantire pari opportunità e sostenere concretamente la vita quotidiana delle famiglie. È partendo da questa consapevolezza che abbiamo lavorato, negli ultimi anni, per rafforzare il sistema comunale dei servizi educativi per la prima infanzia», ha affermato la Vice Sindaca e Assessora alla Scuola Andrea Sacco.
Da 62 a 80 posti
Uno dei risultati più significativi riguarda l’aumento dei posti disponibili nei nidi comunali: si passa da una capacità di 62 bambini a una prospettiva di 80 posti complessivi, con un rafforzamento sia del tempo pieno sia del tempo ridotto. Un incremento che, secondo l’Amministrazione, consentirà di dare una risposta più ampia alle richieste delle famiglie.
Le nuove strutture
La nuova organizzazione prevede una rete di servizi educativi comunali più forte, nella quale rientrano le strutture esistenti e i nuovi interventi programmati. Il nuovo nido di Castiglione del Lago, “L’Officina dei Sogni”, aprirà a settembre 2026, mentre la struttura di Colonnetta entrerà in funzione da settembre 2027, con lavori già in fase conclusiva.
«L’apertura del nuovo nido del capoluogo rappresenta un passaggio fondamentale. Non stiamo semplicemente aggiungendo posti, ma costruendo un servizio educativo moderno, pensato per i bambini, per le famiglie e per il futuro del nostro Comune. Il nome stesso, “L’Officina dei Sogni”, racconta l’idea di un luogo in cui i bambini possano crescere, sperimentare, costruire relazioni, sviluppare autonomia e vivere esperienze significative», ha sottolineato Sacco.
I fondi ministeriali
Accanto agli interventi strutturali, il Comune ha ottenuto risorse nell’ambito dell’Avviso pubblico per il rafforzamento e il miglioramento dell’offerta educativa nella fascia zero-sei anni mediante la fornitura di arredi didattici innovativi, inserito nel Programma Operativo Complementare al Programma Operativo Nazionale Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento 2014-2020 del Ministero dell’Istruzione e del Merito: 120 mila euro per il nido di Castiglione del Lago e 134 mila euro per il nido di Colonnetta, per un investimento complessivo di 254 mila euro.
«Abbiamo scelto di non limitarci alla realizzazione degli edifici, ma di investire anche sulla qualità degli ambienti educativi. Gli arredi didattici innovativi non sono un elemento secondario: contribuiscono a costruire spazi accoglienti, funzionali, sicuri e coerenti con una moderna idea pedagogica. Gli ambienti devono parlare ai bambini e favorire autonomia, scoperta, relazione, gioco e benessere», ha evidenziato l’Assessora.
Il nuovo regolamento
Il percorso trova ulteriore conferma nell’approvazione del nuovo Regolamento di gestione dei nidi d’infanzia comunali, che sostituisce quello del 2022 e aggiorna l’impianto normativo alla Legge Regionale Umbria n. 13/2023. La nuova regolamentazione si inserisce nel sistema integrato zero-sei e rafforza i principi di equità, trasparenza, inclusione e attenzione alle diverse condizioni familiari, con particolare rilievo alle situazioni di disabilità, fragilità e disagio sociale.
«Un regolamento non è mai soltanto un insieme di articoli. È lo strumento attraverso il quale un’Amministrazione indica quali bisogni considera prioritari e quale idea di comunità intende costruire. Noi abbiamo scelto di mettere al centro bambini, famiglie, inclusione e giustizia sociale», ha dichiarato Andrea Sacco.
Le famiglie di oggi
Il nuovo impianto regolamentare tiene conto dei cambiamenti che interessano le famiglie e il mondo del lavoro, considerando elementi quali la monogenitorialità, il lavoro precario, i turni, il pendolarismo e le diverse forme di fragilità familiare, con l’obiettivo di costruire criteri di accesso più aderenti alla realtà.
«Le famiglie di oggi sono molto diverse tra loro e un servizio pubblico deve avere la capacità di riconoscerle. Non possiamo ragionare con schemi rigidi o superati. Dobbiamo tenere conto del lavoro che cambia, dei tempi di vita sempre più complessi, delle difficoltà di conciliazione tra lavoro e vita privata e del carico che spesso pesa soprattutto sulle donne», ha proseguito l’Assessora.
Pari opportunità e natalità
Il nido diventa anche una politica di pari opportunità: garantire servizi educativi accessibili significa, secondo l’Amministrazione, sostenere la libertà delle famiglie di organizzare la propria vita, favorire la partecipazione al lavoro, ridurre le disuguaglianze e contribuire a creare condizioni più favorevoli anche rispetto al tema della natalità.
«Quando parliamo di nidi parliamo anche di lavoro femminile, di conciliazione, di sostegno alla genitorialità, di futuro demografico e sociale del nostro territorio. Ogni posto in più non è solo un numero: è una possibilità in più per una famiglia, per un bambino, per una madre e per un padre», ha aggiunto Sacco.
Il regolamento confermma inoltre la priorità per le famiglie residenti, mantenendo un’impostazione ordinata rispetto all’eventuale accesso dei non residenti, secondo criteri sostenibili e coerenti con l’investimento pubblico comunale.
I ringraziamenti
La Vice Sindaca ha rivolto un ringraziamento al Settore Scuola dell’Area Cultura, Comunicazione e Istruzione, all’Area Lavori Pubblici, all’Area Urbanistica, al personale educativo, al coordinamento pedagogico e a tutti coloro che hanno lavorato al percorso.
«I risultati che oggi possiamo raccontare sono il frutto di una programmazione seria e di una visione chiara. Con l’apertura del nuovo nido di Castiglione del Lago a settembre 2026, la programmazione della struttura di Colonnetta per settembre 2027, l’aumento dei posti, le risorse per gli arredi didattici innovativi e il nuovo regolamento, il Comune compie un passo importante nella costruzione di un sistema educativo più forte, moderno e inclusivo», ha concluso la Vice Sindaca e Assessora alla Scuola Andrea Sacco.



