Interventi ritenuti inefficaci sul fronte del lago e difficoltà crescenti per il comparto agricolo: è il quadro delineato dall’associazione La Voce dei Cittadini, che segnala criticità nella gestione delle bocche di porto, dei servizi sull’isola Polvese e nei costi per l’irrigazione.
Porti e fanghi
Secondo La Voce dei Cittadini, le aperture delle bocche di porto effettuate in primavera con mezzi meccanici non avrebbero prodotto risultati. L’associazione richiama i lavori eseguiti al porto turistico di Castiglione, dove i fanghi sarebbero stati spostati all’interno del bacino per una spesa di alcune centinaia di migliaia di euro. «Questa modalità di intervento non produce efficacia», sostengono Daniz Lodovichi e Pierino Bernardini, spiegando che la movimentazione delle acque dovuta ai venti livellerebbe in breve tempo i varchi aperti, «per il principio dei vasi comunicanti».
Dragaggi e chironomidi
L’associazione indica come necessari «i veri dragaggi delle darsene», che però, a loro giudizio, tarderebbero ad arrivare. Sul tema dei chironomidi, riferiscono che gli interventi programmati, definiti «più politici che tecnici», avrebbero effetti solo dal prossimo anno e sarebbero stati avallati anche da una parte dell’opposizione.
Polvese e servizi
Critiche anche per la gestione dell’isola Polvese. La Voce dei Cittadini parla di «un vero flop», osservando che, nonostante l’annuncio di collegamenti gratuiti da San Feliciano a carico della Provincia, i visitatori troverebbero «tutti i servizi chiusi». «Non si possono trattare così i pochi turisti interessati», affermano Lodovichi e Bernardini, chiedendo alla Regione di intervenire con ristori ai gestori per garantire i servizi essenziali.
Livello del lago
Secondo l’associazione, il problema principale resta il basso livello delle acque, definito «senza precedenti». La soluzione indicata è l’attivazione dell’impianto di derivazione della condotta del Montedoglio al Paganico, inaugurato nel 2015 ma, a loro dire, mai entrato in funzione. «Se si rialza il lago anche il problema dei chironomidi si attenuerà», sostengono.
Crisi dell’agricoltura
La Voce dei Cittadini evidenzia anche le difficoltà del settore agricolo locale. Le campagne vengono descritte come un elemento centrale per la promozione turistica, ma l’aumento dei costi energetici e la diminuzione dei prezzi dei prodotti metterebbero in difficoltà le aziende. «Le nostre campagne rischiano un vero abbandono», affermano, con possibili conseguenze sull’assetto geologico e paesaggistico.
Costo dell’acqua
Tra le criticità segnalate figura il costo dell’acqua del Montedoglio per uso agricolo, che in Umbria sarebbe superiore di circa il quaranta per cento rispetto alla Toscana. Secondo l’associazione, questa situazione renderebbe non sostenibili coltivazioni come pomodori e ortaggi, spingendo verso produzioni meno idroesigenti ma meno redditizie. «Le istituzioni hanno il dovere di dare risposte», concludono Lodovichi e Bernardini, sottolineando che il problema riguarda l’intero indotto economico del territorio.



