Il consigliere comunale di opposizione con la lista Azione Civica Elia Francesco Fiorini ha rilasciato una dura dichiarazione contro la giunta comunale di Magione, accusandola di opacità e reticenza nell’accesso alle informazioni amministrative. La critica si concentra su varianti urbanistiche, gestione della controllata TSA e flussi informativi negati ai consiglieri di minoranza.
Accuse di opacità amministrativa
Secondo Fiorini, «risposte elusive e difficoltà nell’accesso all’informazione sono figlie di una politica opaca e retrogada della giunta comunale». Il consigliere sottolinea che l’accesso alle informazioni «non è un atto di clemenza da parte delle maggioranze», ma «un atto doveroso ed impersonale innanzi alle proprie responsabilità amministrative».
Esclusioni dalle decisioni urbanistiche
Il consigliere denuncia che «l’andazzo generale è quello di coinvolgere le opposizioni soltanto all’ultimo minuto», ignorando le richieste di partecipazione «nelle fasi iniziali e intermedie nelle varianti urbanistiche ed in altre importanti decisioni ad alto impatto pubblico, diritti normati dalla legge». Le osservazioni presentate dall’opposizione «vengono puntualmente ignorate in un teatrino politico ipocrita e superficiale».
La questione della commissione edilizia
Fiorini richiama l’attenzione sulla presenza di «organi politici nella commissione edilizia in fase di rilascio autorizzativo con “diritto” di esclusività», mentre i consiglieri di opposizione ne restano esclusi. Una situazione che, a suo giudizio, favorisce «la creazione di un muro di gomma verso un adeguato flusso informativo».
Richieste ignorate su TSA e TARI
Particolarmente grave, secondo il consigliere, la mancata introduzione di «rapporti informativi sulla gestione della Tsa, come controllata comunale prima di votare l’ennesimo incremento della TARI». Una richiesta «caduta nel vuoto» che dimostra, a suo dire, «la reticenza a rilasciare un adeguato flusso informativo ai consiglieri di minoranza per poter svolgere i normali compiti di controllo ispettivo».
La protesta continuerà
«Continuerò a protestare in ogni modo, fin quando la situazione non troverà i miglioramenti del caso, richiesti da mesi e mai soddisfatti», conclude Fiorini. «Sia chiaro: per diritto, non per clemenza!».



