Il lago Trasimeno è a un soffio dal minimo storico recente, mentre in Umbria il degrado del suolo interessa quasi un terzo del territorio. Lo fotografa il dossier «C’era una volta l’acqua – La crisi climatica ci ruba l’acqua e il futuro», presentato a Perugia da Alleanza Verdi e Sinistra (AVS).
Trasimeno, livello a -1,87 metri
Secondo il bollettino ANBI citato nel documento, il Trasimeno ha toccato quota meno 1,87 metri: mancano cinque centimetri al record negativo del recente sessantennio, fissato a meno 1,92 metri. A Monte del Lago il livello sarebbe 60 centimetri sotto la soglia minima vitale di meno 1,20 metri.
Scenario di “particolare gravità”
Per l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, un livello di meno due metri configurerebbe uno scenario di «particolare gravità ambientale», come riportato nel dossier AVS.
Umbria seconda in Italia per degrado
Sul fronte del suolo, il documento indica che in Italia circa il 21% del territorio mostra segni di degrado, con picchi nel Centro-Sud. In Umbria la quota sale al 32%, collocando la regione al secondo posto dietro al Lazio (34%); seguono Marche (28%), Sardegna e Abruzzo (26%), Molise (24%) e Campania (22%).
Desertificazione e cambiamenti climatici
Il fenomeno è associato al rischio di desertificazione, con aree più esposte nelle pianure a sfruttamento intensivo e nei territori dove gli effetti dei cambiamenti climatici sono più evidenti, secondo quanto riportato nel documento di AVS.
Presentazione a Perugia
Il dossier è stato illustrato a Perugia dal deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli e dal deputato AVS e segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni.



