Si è conclusa con grande successo l’edizione del Festival del Cinema Italiano nel Trasimeno, che ha animato l’Umbria con giornate ricche di proiezioni, incontri, dibattiti e prestigiosi riconoscimenti. La cerimonia conclusiva, con la consegna delle Stelle d’Argento, si è svolta nell’Auditorium San Francesco al Prato di Perugia ed è stata condotta da Elena Ballerini e Alessandro Di Sarno, con la regia di Nello Pepe e i testi di Massimo Cinque.
La direzione e gli organizzatori
La direzione generale del Festival è stata affidata a Franco Arcoraci, affiancato dalla direttrice di produzione Giusy Venuti, dal presidente di giuria Pier Francesco Pingitore e dal direttore artistico Mirko Alivernini, con il supporto dell’ingegnere Francesco Storniolo, che ha contribuito a portare la manifestazione in Umbria.
I Premi alla Carriera e i riconoscimenti speciali
Tra i protagonisti del red carpet spicca Giancarlo Giannini, insignito del Premio alla Carriera. Lo stesso riconoscimento è stato conferito anche ad Alessandro Haber e Leo Gullotta, quest’ultimo assente alla cerimonia.
A Roberto Chevalier è stato assegnato il Premio “L’Arte della Voce nel Cinema”, mentre Pier Francesco Pingitore, insieme a Pamela Prati, Mario Zamma e Graziella Pera, ha ritirato il Premio Patrimonio dello Spettacolo Italiano dedicato al Bagaglino.
Il Premio “Eroi Invisibili del Cinema” è stato conferito agli stuntman Massimo Vanni, Ottaviano Dell’Acqua e Gabriele Scilla, mentre agli Oliver Onions è stato consegnato il Premio “Colonne Sonore Senza Tempo”.
I vincitori delle categorie in concorso
Il premio per il Miglior Film Opera Prima è andato a “Baracoa”, segnalato per la sicurezza dello sguardo e la maturità narrativa con cui racconta, all’esordio, l’anima di Cuba con verità e poesia.
Il Miglior Cortometraggio è “La buona condotta” di Francesco Gheghi, premiato per la scrittura essenziale e la sensibilità con cui affronta, in pochi intensi minuti, un tema complesso restituendo un racconto asciutto e toccante.
Il Miglior Documentario è “Itaca”, riconosciuto per la capacità di sperimentare linguaggi diversi, trasformando il viaggio in un racconto che intreccia memoria, ricerca e identità.
Il premio per la Miglior Regia è andato a Simona Izzo e Ricky Tognazzi per “Francesca e Giovanni”, per la sensibilità e il rigore con cui hanno raccontato l’intimità di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, restituendo la loro storia d’amore e il loro straordinario impegno civile.
La Miglior Sceneggiatura è stata assegnata a Felice Cavallaro, Domitilla Di Pietro e Simona Izzo per “Francesca e Giovanni”, per una scrittura capace di intrecciare la dimensione privata e quella civile attraverso lo sguardo di Francesca Morvillo.
Il premio per la Miglior Fotografia è andato a Lorenzo Casadio Vannucci per “Baracoa”, per una fotografia capace di restituire la luce e i colori di Cuba con immagini di grande forza evocativa.
Il titolo di Miglior Film dell’Anno è stato assegnato a Luis Ernesto Doñas per “Baracoa”, per il coraggio produttivo e artistico di un film italo-cubano capace di offrire uno sguardo autentico e sorprendente sull’isola di Cuba.
Il premio per il Miglior Attore Protagonista è andato a Yadier Fernández per “Baracoa”, per un’interpretazione intensa e sincera, capace di dare autenticità e profondità al personaggio.
Il premio per il Miglior Attore Non Protagonista è stato assegnato a Giancarlo Giannini per “Baracoa”, per la classe e la maestria di un grande interprete che dona spessore e autorevolezza all’intero film.
La Miglior Attrice Protagonista è stata riconosciuta a Ester Pantano per “Francesca e Giovanni”, per aver restituito con misura e intensità la forza, la fragilità e la statura morale di Francesca Morvillo.
Il premio per la Miglior Attrice Non Protagonista è andato a Valentina Lodovini per “Unicorni”, per l’ironia e la naturalezza con cui dona intensità e verità al proprio personaggio.
Una Menzione Speciale è stata assegnata a “Due ali due elefanti” di Nino Giuffrida, per il coraggio di aver affrontato con delicatezza un tema sensibile come il body shaming.
Ospiti e momenti speciali
Tra i numerosi ospiti presenti figuravano, tra gli altri, Pier Francesco Pingitore, Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Valeria Marini, Pamela Prati, Daniela Poggi, Pino Ammendola, Stefania Casini, Francesco Apolloni, Dario Bandiera, Davide De Marinis, Ronnie Jones, Loredana Errore, Banfy, Antonio Catania, Denny Mendez, Aurora Ruffino, Margot Sikabonyi, Oliver Onions, Sara Zanier, Desirèe Noferini, Antonello Carozza e Marcello Maietta, il produttore Francesco Papa insieme a numerosi protagonisti del cinema, della televisione, della musica e della cultura italiana.
Momento particolarmente emozionante della serata è stata l’esibizione di Giusy Venuti e Rodolfo Maria Gordini, accompagnati dagli arrangiamenti originali del Maestro Benny Camarà, che hanno interpretato “E Vui Durmiti Ancora”, celebre brano composto da Gaetano Emanuel Calì su versi di Giovanni Formisano.
A impreziosire la cerimonia anche le coreografie della 21 Grammi Dance Company, diretta da Isabel, che hanno contribuito a rendere ancora più suggestivo il gran finale del Festival.




