Il futuro della mobilità di Castiglione del Lago passa da un nodo irrisolto da anni: come collegare i parcheggi del lungolago al centro storico e all’ospedale senza penalizzare cittadini, turisti e pazienti. Lo sostiene l’associazione La Voce dei Cittadini, con Daniz Lodovichi e Pierino Bernardini, che chiede all’amministrazione comunale di riprendere in mano un progetto già approvato ma mai realizzato.
Gli ascensori non bastano
Il Comune ha da tempo avviato un intervento di riqualificazione dei collegamenti pedonali tra il lungolago e il poggio castiglionese, sostituendo la risalita meccanizzata con due ascensori: uno collega via Belvedere sud a piazza Gramsci, l’altro via Belvedere Nord all’oliveto dell’ospedale. Secondo La Voce dei Cittadini, queste opere «non risolvono i problemi della mobilità e dei parcheggi» del capoluogo.
La crescita dei visitatori
L’associazione richiama l’attenzione sulla domanda crescente legata al percorso museale, al centro storico, alle manifestazioni alla rocca e alla presenza dei servizi amministrativi comunali. A giudizio di La Voce dei Cittadini, occorre «ragionare sul futuro del capoluogo» tenendo conto di questi fattori insieme al ruolo dell’ospedale di riferimento per l’area del Trasimeno.
Il rischio dei soli parcheggi
Secondo l’associazione, ampliare le aree di sosta ai piedi del promontorio senza un servizio pubblico continuativo di collegamento «non va nella giusta direzione», soprattutto se i costi di gestione risultassero difficilmente sostenibili per l’amministrazione comunale.
Il parcheggio del Poggio
La Voce dei Cittadini propone di riprendere il progetto del parcheggio del Poggio in via Belvedere Nord, da novanta posti auto, da realizzare con tecniche ingegneristiche che mitigherebbero l’impatto ambientale. Il progetto risulterebbe già approvato dalla Soprintendenza ma mai realizzato per, secondo l’associazione, «diatribe politiche del passato».
Parcheggi liberi per l’ospedale
L’associazione chiede che l’ampliamento dell’offerta di sosta preveda solo strisce bianche, andando incontro alle richieste dei cittadini e in particolare degli utenti dell’ospedale, che avrebbero così «lo stesso trattamento di altri ospedali, con parcheggi liberi».



