spot_img
sabato 5 Settembre 2026
spot_img

Adolescente muore dopo infezione da “ameba mangia-cervello”: è il secondo caso in meno di due settimane negli Usa

Da leggere

Prima Pagina - AdnKronos

(Adnkronos) – Torna negli Stati Uniti l’allerta per l’infezione da “ameba mangia-cervello”: un adolescente, di cui non è ancora stata resa nota l’identità, è morto nelle scorse ore in Carolina del Nord. E’ il secondo caso in pochissimi giorni: solo il 23 agosto scorso era stata diffusa la notizia del decesso di una bambina di 8 anni in Louisiana sempre per la stessa patologia.  

La conferma del secondo caso è arrivata dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani della Carolina del Nord, che ha confermato che la Naegleria fowleri, più comunemente nota come “ameba mangia-cervello”, ha causato la morte dell’adolescente. “Siamo vicini alla famiglia, agli amici e ai cari di questo ragazzo in questo momento difficile”, ha dichiarato il dottor Zack Moore in un comunicato stampa.  

“Sebbene queste infezioni siano molto rare, quello che è successo è un importante promemoria del fatto che questa ameba è presente nel nostro stato e in tutti gli Stati Uniti. Esistono misure che le persone possono adottare per ridurre il rischio di infezione quando nuotano durante i mesi più caldi”, ha continuato Moore. 

Le autorità sanitarie della Carolina del Nord hanno aggiunto che “la fonte di questo caso è sotto indagine”. L’ameba si trova tipicamente in acque dolci calde come stagni, laghi e fiumi e il contagio può avvenire tuffandosi in acqua, facendo immersioni, sci nautico o altre attività acquatiche. 

La notizia della morte dell’adolescente è giunta pochi giorni dopo l’annuncio del decesso della piccola Lillian
Smart, di 8 anni, che ha probabilmente contratto il letale batterio mentre nuotava nel lago Claiborne, secondo quanto riportato da KNOE, citando il Dipartimento della Salute della Louisiana. 

“I primi sintomi sono molto simili a quelli della meningite: forte mal di testa, febbre, nausea, seguiti da rigidità del collo, confusione e convulsioni. Questi sintomi possono manifestarsi pochi giorni dopo l’esposizione, ma possono comparire anche fino a 12 giorni dopo”, ha spiegato il dottor John Brownstein, collaboratore medico di ABC News. 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasimenonline è accessibile liberamente e senza costi.
Ciò è possibile anche grazie al supporto di coloro che ci sostengono, convinti che un'informazione accurata sia fondamentale per la nostra comunità.
Se hai la possibilità, unisciti al nostro sforzo con una semplice donazione.





Può interessarti anche

Cerca nel sito

 

Ultime notizie

spot_img
spot_img