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sabato 5 Settembre 2026
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Al Festival delle Corrispondenze Lis e inglese per l’accessibilita’

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Prima Pagina - AdnKronos

Il Festival delle Corrispondenze introduce nella sua 15esima edizione un servizio di interpretariato in Lingua dei segni italiana e la traduzione simultanea in inglese per alcuni incontri, mentre si consolidano le collaborazioni con il Consorzio Urat e con ReGusto per il rapporto con il territorio e la sostenibilità ambientale.

Accessibilità al centro del percorso

Secondo gli organizzatori, se il Festival vuole essere «una piazza reale, luogo nel quale incontrarsi, ascoltare e costruire un confronto che abbia ricadute sulla comunità», quella piazza deve essere «innanzitutto accessibile e inclusiva» e deve avere cura del territorio nel quale prende forma. Da questa idea nasce, per l’edizione 2026, un percorso che affianca ai contenuti e ai protagonisti della manifestazione una crescente attenzione all’accessibilità, al coinvolgimento delle nuove generazioni e alla sostenibilità ambientale.

Durante alcuni appuntamenti sarà presente un interprete Lis, strumento che gli organizzatori definiscono fondamentale per garantire accessibilità e inclusione comunicativa. Altri incontri saranno invece tradotti simultaneamente in lingua inglese grazie a LingoYou, attraverso un QR code. Il servizio Lis sarà attivo per gli incontri con Filippo Ceccarelli (3 settembre 2026, ore 18), Michela Ponzani (3 settembre 2026, ore 19.30), Antonio Caprarica (4 settembre 2026, ore 19.30) e Simona Ruffino (5 settembre 2026, ore 18.30). La traduzione simultanea in inglese sarà invece disponibile per gli incontri con Alessandro Aresu (3 settembre 2026, ore 17), Antonio Caprarica (4 settembre 2026, ore 19.30), Beppe Severgnini (5 settembre 2026, ore 18) e Mario Portanova (6 settembre 2026, ore 17).

Studenti coinvolti nell’organizzazione

Il Festival investe anche sulle generazioni più giovani, non solo come pubblico ma come parte attiva del processo di costruzione della manifestazione. È stato avviato un percorso di alternanza scuola-lavoro con l’Istituto Omnicomprensivo Giuseppe Mazzini di Magione, che coinvolgerà gli studenti sia durante le giornate del Festival sia nel corso dell’anno, nella fase di progettazione e organizzazione.

Accoglienza turistica con Urat

Si consolida la collaborazione con il Consorzio Urat, Unione ristoratori e albergatori del lago Trasimeno, attraverso pacchetti turistici dedicati che uniscono gli appuntamenti della manifestazione alla scoperta del territorio e della sua offerta di ospitalità e ristorazione.

La misurazione dell’impronta ecologica

Si rafforza inoltre la collaborazione con ReGusto, partner per la sostenibilità del Festival, che anche per l’edizione 2026, in sinergia con i propri partner accademici, supporterà il Comune di Magione nella misurazione dell’impronta ecologica dell’evento. Saranno raccolti e analizzati i dati relativi alle principali fonti di emissione legate all’organizzazione e alla gestione della manifestazione, per calcolarne la Carbon Footprint e quantificare le emissioni prodotte.

A questo percorso si affianca un’azione di tutela ambientale: il Comune di Magione ha scelto di sostenere, attraverso Climate Partner, il progetto Vaia, contribuendo alla piantumazione di 47 alberi sull’Altopiano di Asiago, area colpita dalla tempesta del 2018. Un intervento che, secondo gli organizzatori, contribuisce al ripristino dell’ecosistema, alla protezione del territorio e alla tutela della biodiversità.

Mercoledì 2 settembre: storia e ottimismo

Oggi, mercoledì 2 settembre 2026, il tema del vero e del falso incontra la storia a partire da Giorgio Caravale e dalla presentazione di “Chi controlla il passato. La storia nelle mani del potere”. A dialogare con l’autore sarà Alessio Balbi, giornalista di Repubblica.

Alle 18, Melania G. Mazzucco propone la lectio magistralis “La regina del silenzio. Diana Karenne, o dell’identità come opera d’arte”, muovendosi sul confine tra documentazione e invenzione. Alle 19.30 Claudio Cerasa, direttore del Foglio, presenta “L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo”, una riflessione sul modo in cui viene raccontato il presente e, attraverso quel racconto, immaginato il futuro. A dialogare con Cerasa sarà Massimo Arcangeli, direttore artistico del festival.

Alle 21.30 Roberto Mercadini porta in scena “Animali umani”, spettacolo che attraversa scienza, filosofia ed evoluzione per interrogare ciò che rende unica la specie umana e, al tempo stesso, ciò che la lega al resto della natura.

Giovedì 3 settembre: tecnologia e informazione

Domani, giovedì 3 settembre 2026, la giornata sarà dedicata alla tecnologia e all’informazione. Alle 17, Alessandro Aresu affronta con la lectio “Guerra tecnologica e intelligenza artificiale. Da John Von Newman a noi” l’intreccio tra tecnologia, potere economico e competizione tra Stati.

Alle 18, Filippo Ceccarelli, firma storica di Repubblica, racconta il potere e le sue trasformazioni nel talk “Invano. Il potere in Italia da De Gasperi a questi qua”, dialogando con Massimo Arcangeli. Alle 18.30 la compagnia Voci e progetti porta in scena “(false) lettere d’amore (vero)”, spettacolo di improvvisazione teatrale sul confine tra autenticità e finzione. Alle 19.30 Michela Ponzani, storica del Novecento, propone “Le donne che hanno fatto la Repubblica”, dedicato alle ventuno donne elette all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946.

La giornata si chiude alle 21.30 con Telmo Pievani, ordinario di Filosofia delle scienze biologiche all’Università di Padova, con la lectio magistralis “Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso”, un percorso tra epistemologia, storia naturale e grandi questioni del presente, dalla crisi climatica all’intelligenza artificiale.

Promotori e collaborazioni

Il Festival delle Corrispondenze 2026 è promosso e organizzato dal Comune di Magione, dal GAL Trasimeno Orvietano e dall’Associazione Culturale Pro Monte del Lago, con il sostegno di Fondazione Perugia, Regione Umbria e Camera di Commercio dell’Umbria. Collaborano inoltre MIC-Direzione Regionale Musei Umbria, TSU Teatro Stabile dell’Umbria, ISUC-Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, l’Istituto Omnicomprensivo Giuseppe Mazzini di Magione, il Consorzio Urat, Edicola 518, Generazione T, Fattoria Luca Palombaro, L’Orologio soc. coop., Frontiera Lavoro soc. coop., FAI-Lago Trasimeno, ReGusto, Nexo Corporation e l’Associazione Proloco Castel Rigone. Media partner è TGR Umbria.

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