Dieci negozi tra Coop e Superconti destinati alla chiusura in Umbria, 340 lavoratori coinvolti nell'intero centro Italia, 180 tagli negli uffici amministrativi. Sono i...
Sembravano clienti come tanti, invece erano ispettori della catena di supermercati Pam. Hanno nascosto prodotti tra le casse di birra e acqua nei carrelli e poi sono passati al pagamento. Quando i dipendenti alla cassa non si sono accorti dei prodotti celati, è scattato il licenziamento. Almeno tre i casi accertati tra Siena e Livorno, ma ci sarebbero segnalazioni anche dal Lazio. Una vicenda che sta creando apprensione anche tra i lavoratori umbri della grande distribuzione. Il primo episodio ha riguardato Fabio, dipendente 62enne di un punto vendita di Siena. L’uomo, delegato sindacale con una lunga carriera alle spalle, è […]
Il blocco dei licenziamenti non durerà per sempre. Per questo servirà una strategia che possa agevolare il dialogo tra imprese e lavoratori. Partendo da questa premessa, nasce la collaborazione tra l’agenzia di intermediazione e società di consulenza Somministrazione lavoro srl di Perugia e Confimi Industria Umbria, che hanno promosso un’indagine online alle aziende associate alla Confederazione dell’industria manifatturiera italiana dell’impresa privata del territorio regionale. Le domande rivolte alle realtà imprenditoriali umbre vertono su due interrogativi: sollevare o assumere nuovo personale e di quali figure professionali necessitano.
“Una volta raccolti questi dati – spiega Giulia Rosi, socio amministratore e direttore generale di Somministrazione lavoro srl –, stileremo una statistica, che ci permetterà di avere una fotografia reale del panorama umbro”. L’iniziativa sarà poi il prosieguo di un webinar con le aziende
Una task force regionale, composta da tutte le forze sociali e dalle istituzioni, per evitare i licenziamenti è la proposta che Cgil, Cisl e Uil dell'Umbria hanno avanzato nel corso di una videoconferenza stampa alla quale hanno preso parte i tre segretari generali Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini.
"Quello che chiediamo alla Regione, a partire dall'assessore Fioroni, è di creare subito una struttura permanente, un luogo di discussione e confronto preventivo, che si attivi automaticamente ogni qualvolta ci siano criticità e posti di lavoro a rischio - hanno spiegato Sgalla, Manzotti e Bendini - questo sia per arginare le tante vertenze che hanno caratterizzato il 2020, sia per prepararci all'impatto dello sblocco dei licenziamenti che avverrà presumibilmente a fine marzo, attraverso un uso della solidarietà difensiva, della formazione e della riqualificazione professionale, con l'obiettivo di non perdere nemmeno un altro posto