Oltre diecimila partecipanti hanno animato la quattordicesima edizione del Festival delle Corrispondenze, che si è svolta dal 2 al 7 settembre 2025 a Monte del Lago di Magione. Un appuntamento che, anno dopo anno, si conferma tra i più importanti festival culturali in Italia e che quest’anno ha scelto come filo conduttore il tema “libertà e potere”.
Il borgo umbro si è trasformato per sei giorni in un vero laboratorio culturale, dove letteratura, teatro, musica, giornalismo e riflessione civile hanno intrecciato voci e linguaggi diversi, offrendo al pubblico occasioni di incontro e dialogo.
Tra gli ospiti più attesi figuravano Walter Veltroni, Tomaso Montanari, Ezio Mauro, Riccardo Iacona, Dario Fabbri, Enrico Galiano, Stefano Massini, Marcello e Jacopo Veneziani, Stefano Mancuso, Corrado Formigli e Adrian Fartade, insieme a numerosi altri protagonisti della scena intellettuale contemporanea. Il cartellone ha saputo coniugare storia e attualità, politica e arte, scienza e giornalismo, conquistando un pubblico eterogeneo e appassionato.
Il Premio Uniti nell’Arte, riconoscimento che ricorda l’unione intellettuale dei coniugi Aganoor-Pompilj, è stato assegnato all’attore Stefano Fresi e alla musicista Cristiana Polegri, mentre il prestigioso Premio Aganoor Pompilj è andato a Gian Paolo Romagnani per il volume “Le radici della vita. Una lunga amicizia attraverso la corrispondenza 1941-1997”, dedicato al carteggio tra Carlo Dionisotti e Alessandro Galante Garrone.
Le piazze e le strade di Monte del Lago si sono riempite di cittadini, turisti, studenti e famiglie che hanno partecipato a laboratori, passeggiate teatralizzate, presentazioni letterarie e spazi di lettura. Grande partecipazione anche per il focus finale dedicato alla drammatica situazione di Gaza, che ha testimoniato la capacità del Festival di affrontare temi complessi e attuali.
Il sindaco di Magione, Massimo Lagetti, ha sottolineato come il Festival delle Corrispondenze abbia confermato la capacità del territorio di ospitare idee, confronti e visioni di rilievo nazionale, trasformando Monte del Lago in una vera agorà culturale. Anche il vicesindaco Vanni Ruggeri ha ribadito che non si tratta di una semplice kermesse letteraria ma di un autentico festival di pensiero, gratuito, inclusivo e sostenibile, capace di costruire comunità attraverso la cultura.
Per il direttore artistico Massimo Arcangeli, la quattordicesima edizione ha registrato la partecipazione più alta di sempre, un successo che spinge a guardare già al 2026 con l’obiettivo di proiettare il Festival su uno scenario internazionale.
Il bilancio è eccellente: oltre diecimila presenze, grande attenzione mediatica e una ricaduta positiva sul turismo culturale in Umbria. Il Festival delle Corrispondenze 2025 si chiude dunque con la conferma di essere non solo un evento letterario, ma un crocevia di storie, idee e incontri, capace di trasformare un borgo in uno spazio di dialogo, partecipazione e crescita collettiva.



