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sabato 18 Aprile 2026
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Festival delle Corrispondenze 2025: si chiude con il Premio Aganoor

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Prima Pagina - AdnKronos

Il Festival delle Corrispondenze di Monte del Lago di Magione ha vissuto, nelle giornate di giovedì e venerdì, due appuntamenti da tutto esaurito che hanno offerto prospettive differenti ma unite dal filo conduttore della parola come strumento di verità e relazione.

Giovedì sera Corrado Formigli ha riportato il pubblico al cuore del mestiere giornalistico, sottolineando come gli strumenti del cronista fossero sempre gli stessi: la capacità di raccontare ciò che si è visto con uno sguardo autonomo e critico, libero da pressioni esterne. Ha rimarcato che, in un tempo segnato dall’avanzata delle autocrazie e dalla propaganda digitale, il primo antidoto resta la fedeltà a una deontologia rigorosa. Secondo Formigli, il compito del giornalista è quello di raccontare la realtà con competenza e passione, ma sempre nel rispetto dei fatti.

La sera successiva Enrico Galiano ha invece posto l’accento sulla fragilità e sulla forza delle parole, capaci tanto di ferire quanto di creare vicinanza autentica. Ha osservato che la vera sfida consiste nel far sì che le parole siano oneste: anche quando dolorose, devono sapersi caricare di empatia, nel senso di sentire ciò che sente l’altro. Una riflessione che ha richiamato la responsabilità individuale di non usare il linguaggio come un’arma, ma come un mezzo di connessione.

L’ultima giornata del festival, domenica 7 settembre, si apre con la passeggiata letteraria S’abbia il mio bacio devoto, condotta da Caterina Martino e Caterina Fiocchetti, che porta i partecipanti sulle orme di Maria Alinda Bonacci Brunamonti e Vittoria Aganoor Pompilj. Lungo il percorso è previsto anche un laboratorio espressivo di arte postale curato da Monica Grelli.

Nel pomeriggio, sulla Terrazza Fattoria Luca Palombaro, va in scena l’appuntamento con La parola ai giurati, che svela il dietro le quinte del Premio Aganoor con la presentazione del carteggio vincitore dedicato a Leopoldo Franchetti. A seguire, nello stesso luogo, si tiene la tavola rotonda Gaza. Tutto quello che il mondo ha fatto finta di non vedere, con la partecipazione di giornalisti ed esperti italiani e internazionali.

Parallelamente, alla chiesa di Sant’Andrea, Pietro Del Soldà propone lo spettacolo filosofico-teatrale Apologia dell’avventura. La libertà fuori di sé. Sempre nel pomeriggio, a Porta Trasimena, Michele Volpi e La LiberBici danno voce a letture e narrazioni per i più piccoli con Sono il più forte!.

Alle 18, in piazzetta Sant’Andrea, si svolge la cerimonia di premiazione della 27ª edizione del Premio Vittoria Aganoor Pompilj, presentata da Caterina Fiocchetti. Ospiti d’onore della serata sono l’attore Stefano Fresi e la musicista Cristiana Polegri, ai quali viene consegnato il riconoscimento speciale Uniti nell’arte.

Il sipario sulla 14ª edizione del Festival delle Corrispondenze si chiude infine alle 21.30, sempre in piazzetta Sant’Andrea, con la lezione-spettacolo dello scienziato di fama internazionale Stefano Mancuso. Con Il pianeta delle piante, Mancuso offre al pubblico una riflessione sorprendente sul rapporto tra natura, potere e libertà, indicando il mondo vegetale come modello di equilibrio e resilienza.

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