Antonio Catania sale sul palco del Teatro Mengoni per dare voce al memoir di Curzio Maltese in “Azzurro”, spettacolo che intreccia memoria personale e storia collettiva attraverso sessant’anni di Italia. L’appuntamento è per sabato sera, con inizio alle 21, nell’ambito della Stagione 25/26 del teatro magionese.
Lo spettacolo, scritto da Paola Ponti e tratto dal libro “Azzurro, stralci di vita” di Maltese, vede Catania accompagnato al pianoforte da Sergio Colicchio che esegue dal vivo le musiche composte da Nicola Piovani. La regia è firmata da Carmen Giardina, che descrive il lavoro come un racconto capace di far ridere ed emozionare allo stesso tempo.
«È il racconto di una vita incredibile, travagliata e gioiosa, quella che scorre sul palcoscenico – spiega la regista Giardina –. L’Italia del boom, un Paese ancora ingenuo, rivolto al futuro, dove “persino i poveri potevano essere felici”, il sabato alla Rinascente dove lavora la mamma commessa, il profumo di Mariangela Melato, i foulard di Carla Fracci, le vetrine di Giorgio Armani». Il percorso narrativo attraversa i momenti cruciali della storia italiana recente: dalla strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, definita «la fine dell’innocenza», agli anni di piombo del liceo, passando per le risate degli anni Settanta con Beppe Viola, Dario Fo e i comici del Derby.
Il racconto alterna la dimensione pubblica del giornalista a quella intima dell’uomo. Dopo gli esordi nel giornalismo sportivo, Maltese arriva a Repubblica dove si occupa di politica durante Tangentopoli e la discesa in campo di Berlusconi. Ma lo spettacolo non trascura la dimensione personale: l’infanzia senza padre, la scomparsa della sorella Cinzia, l’amore per la moglie e il figlio, gli incontri con artisti come Roman Polanski, Renzo Piano, Paolo Conte e Ken Loach.
«Il cinema era una delle grandi passioni di Curzio Maltese – racconta ancora Giardina – così mentre cercavo una chiave per la messa in scena, ho pensato a una scenografia che attraverso pochi elementi rappresentasse l’idea di una sala cinematografica: uno schermo, due poltroncine e un’insegna al neon che riprende il titolo del libro». La regista sottolinea come questo spazio permetta al protagonista di muoversi tra diverse dimensioni: il ricordo, l’evocazione, il ritrovarsi spettatore della propria vita, ma anche momenti di allegria che sfociano in canzoni, quasi come in un musical.
«Credo che nessun attore meglio di Antonio Catania avrebbe potuto interpretare meglio Curzio Maltese, un uomo innamorato della vita anche nei momenti più difficili – conclude la regista –. La sua recitazione non è mai enfatica o retorica, ma sempre capace di ironia e umanità. Allo stesso modo la scrittura di Maltese e l’adattamento teatrale di Paola Ponti si sposano alla perfezione con la musica del grande amico Nicola Piovani».
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone della Stagione 25/26 del Teatro Mengoni, che prosegue il suo programma di eventi culturali dedicati al pubblico del territorio del Trasimeno.





